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Piante da tartufo: come coltivarle
Inviato da Redazione GI il 23-11-2010 18:41
Tartufo

I tartufi sono buoni e pregiati e la ricerca scientifica permette oggi di coltivarli attraverso le piante tartufigene, appositamente inseminate, ossia micorrizzate, con le diverse specie del fungo ipogeo.

Le piante che possono produrre tartufi sono numerose. Tra le più importanti ci sono le querce, le diverse specie di carpini, tigli, salici e pioppi, il nocciolo, il faggio e il cisto, nonché le principali conifere presenti in Italia.

Il tartufo più pregiato è quello bianco, ma la sua coltivazione è ancora a livello sperimentale. Buoni risultati si ottengono invece dalle piante micorrizzate con tartufo nero pregiato, tartufo scorzone estivo e uncinato autunnale, tartufo moscato e tartufo bianchetto o marzuolo. è importante che a ogni tartufo sia abbinata una pianta con esigenze ambientali simili.

È importante sapere che, dalla messa a dimora delle piante, passeranno circa 10 anni prima di raccogliere il tartufo. Le piante da tartufo al momento dell’acquisto devono essere accompagnate dal passaporto verde, dalla certificazione di provenienza del seme e dalla certificazione di idoneità alla tartuficoltura.

Il Tuber magnatum (tartufo d’alba) è sicuramente il tartufo più pregiato ed è anche l’unico di cui è consigliata la coltivazione. Per una produzione amatoriale sono sufficienti anche poche decine di piante.

L’impianto della tartufaia va fatto in autunno, dopo aver accuratamente pulito il terreno dalla vegatzione presente. prima dell’estate è utile un passaggio incrociato con il ripuntatore, per rendere il terreno meno compatto. Bisognerà poi procedere con una frangizollatura o un’aratura molto leggera.

Per i primi due anni della pianta è necessario continuare ad irrigare, se non piove ed è indispensabile eliminare di continuo la vegetazione infestante. Dal quarto anno in poi, soprattutto nei terreni dove il suolo viene eroso dalla pioggia, è consigliabile uno sfalcio delle erbacce ripetuto più volte. Si devono inoltre effettuare potature del fusto e dei rami in modo da far arrivare i raggi del sole fino alla base del tronco.

Sono bandite le concimazioni e i trattamenti chimici con prodotti che possono raggiungere le radici.

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