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Autunno, stagione di impianti e trapianti
Inviato da Redazione GI il 09-09-2013 12:11
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Da settembre sino alla fine d’ottobre (sulle Alpi) o alla fine di novembre (dalla Val Padana in giù) “si aprono le danze” di impianti e trapianti: non appena la temperatura diurna scende sotto i 25 °C per la maggior parte della giornata, il periodo diviene favorevole ai nuovi arrivi e agli spostamenti in piena terra con buona probabilità di successo, in genere maggiore rispetto alla primavera, quando le temperature  tendenzialmente in ascesa possono giocare brutti scherzi alle piante in una fase così delicata com’è quella di un “cambio di casa”.

 

COME REALIZZARE UN GIARDINO
Da adesso si aprono i tre mesi migliori per creare l’ossatura di un nuovo giardino, una volta terminati i lavori di ristrutturazione dell’abitazione, e quindi eliminati i passaggi con camion, cingoli e quant’altro possa rovinare il terreno. Dopo aver eliminato tutti i residui di laterizi e aver apportato almeno 30 cm di buona terra, è il momento di mettere a dimora gli alberi e gli arbusti (il prato sarà l’ultimo a venire seminato, per evitare calpestamenti impropri), a piacimento o secondo un progetto preciso.
Ricordatevi che la distanza tra le piante deve corrispondere alle dimensioni definitive di ogni specie, quindi attenzione ad alberi e arbusti troppo ravvicinati perché adesso sono minuscoli: fra 20 anni non lo saranno più e vi dispiacerà doverne tagliare alcuni perché non hanno più spazio!

Per ridurre la spesa, è consigliabile l’acquisto di esemplari a radice nuda, facilmente reperibili nel caso delle piante da frutto, o in zolla (pane di terra avvolto da una pezza di iuta tenuta ferma con una rete). Le piante a radice nuda (“astoni”) necessitano di una piccola “coccola” prima dell’impianto: un paio d’ore prima  dell’operazione, le radici vanno rifilate per eliminare porzioni secche o marce e vanno immerse in un secchio pieno d’acqua in cui sono state sciolte due manciate di letame maturo (o una di stallatico secco) e due manciate di terra argillosa.

Gli esemplari in zolla vanno posti nella buca evitando che perdano la terra originaria tutt’intorno alle radici: tagliate la rete e svolgete la iuta a fianco alla buca e solo al momento della piantagione, per evitare perdite di terra o disseccamenti eccessivi delle radici. I soggetti in contenitore vanno svasati al momento dell’impianto, controllando che le radici non siano disposte a cerchio lungo la parete del vaso (“circuitazione”). Se così fosse, dovete cercare di dipanarle con delicatezza, aiutandovi con un bastoncino, in modo da ripristinare il più possibile la forma originaria, cioè rivolta in tutte le direzioni.

 

COME TRAPIANTARE UNA PIANTA
Ecco un’operazione che può capitare di dover compiere (per lavori edili o manutenzioni) ma che sarebbe meglio non eseguire mai, men che meno appunto perché si è sbagliato a collocare la pianta (es. troppo vicina a un’altra o al muro di casa o al confine ecc.).

Precisiamo subito che gli alberi di età superiore a 6-10 anni (dipende dalla specie e dalle dimensioni raggiunte) vanno spostati con tecniche e cure che non sono attuabili con mezzi normali, alberi e arbusti di dimensioni contenute entro i 3 m possono invece essere espiantati anche con mezzi normalmente in possesso dei giardinieri per hobby.

In primo luogo bisogna rendere maneggevole l’esemplare, quindi ridurne la parte aerea della metà, stimolando così anche l’emissione di nuove gemme quando sarà nel sito di destinazione. Poi con la vanga si scava in verticale la terra intorno alla pianta secondo un diametro pari alla proiezione della chioma sul suolo, fino ad almeno 30 cm di profondità per un arbusto e 40-50 cm per un albero; poi pian piano si procede in orizzontale per tagliare le radici ed espiantare il soggetto. Una volta estratto, avvolgete la zolla in un telo di stoffa, legandolo alla base della pianta, per evitare che le radici si secchino e si perda la terra.
La buca d’impianto, che deve essere già pronta, deve misurare un 20% in più di profondità e larghezza rispetto alla zolla. Terminate l’impianto rapidamente: se dovesse trascorrere più di un’ora tra espianto e impianto, nell’attesa soprattutto d’estate ponete l’esemplare all’ombra.

Un consiglio finale, che in realtà viene prima di tutto quanto detto sin qui: lo spostamento dovrebbe avvenire quando la pianta è in completo riposo, quindi non ora, bensì dopo la caduta delle foglie per gli spoglianti e tra dicembre e febbraio per i sempreverdi, sempre allo scopo di minimizzare traumi e danni.

 

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