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Malattie degli agrumi: il mal secco
Inviato da Redazione GI il 08-07-2013 11:41
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Mal secco

Nome scientifico: Phoma tracheiphyla

 

 

Che cos’è: grave malattia fungina che colpisce gli agrumi e che spesso non lascia scampo, soprattutto se non si interviene correttamente.

 

Quali piante attacca: tutti gli agrumi, ma in modo particolare il limone, seguito da cedro e bergamotto.

 

Dove si manifesta: dapprima sulle foglie e poi sui germogli, sui rami e sul tronco.

 

Come si manifesta e che danno provoca: i primi sintomi appaiono sulle foglie apicali, che ingialliscono a partire dalle nervature principali e poi cadono; quindi l’infezione passa ai rametti a partire dai germogli, che si seccano progressivamente; infine viene attaccato il tronco che può anche fessurarsi evidenziando all’interno un caratteristico legno color salmone. Alla fine si ha il disseccamento della pianta, con andamento dall’alto verso il basso cominciando dai germogli apicali, tanto che spesso la pianta appare defogliata e secca in alto, ma ancora ricca di foglie verdi nella parte basale e perfino di nuovi polloni, emessi dall’esemplare nel tentativo di contrastare la perdita vitale all’apice. Il decorso è comunque piuttosto lento. Viceversa, se l'infezione prende avvio dalle radici o dalla base del tronco, si ha la morte della pianta in breve tempo (andamento “fulminante”).

 

Quando colpisce: anche se la malattia si propaga attraverso le spore (“semi”) che penetrano attraverso le ferite nel periodo compreso tra ottobre e febbraio in concomitanza di fasi umide e piovose, la manifestazione dell’infezione si ha principalmente al momento della ripresa vegetativa in primavera. Più raramente può interessare le piante impegnate nello sforzo della fruttificazione, in estate-autunno.

 

Come si previene: utilizzate portainnesti meno sensibili o tolleranti alla malattia, come l’arancio trifogliato (Poncirus trifoliata). Svolgete le potature solo in maggio-giugno. Non eccedete con le concimazioni azotate (fra l’altro poco utili alla fruttificazione). In zone soggette a frequenti nubifragi o grandinate gli agrumi vanno posti in un punto riparato oppure protetti con frangivento e riparati sotto un porticato o con una rete antigrandine. Su tutti gli agrumi, in caso di gelate, forti venti, piogge tempestose o grandine effettuate un trattamento con prodotti a base di rame per evitare l’eventuale penetrazione del patogeno nella pianta.

 

Come si cura: rimuovete prontamente ed eliminate il fogliame colpito e i rami secchi, tagliando almeno 30 cm al di sotto della parte secca, disinfettando gli attrezzi utilizzati e proteggendo le superfici di taglio con appositi mastici. Trattate con prodotti a base di sali di rame (es. poltiglia bordolese, solfato di rame, ossicloruro di rame ecc.) due volte a distanza di 15 giorni. Fra ottobre e aprile, in caso di eventi meteo avversi ripetete sempre il trattamento.

Articolo di Elena Tibiletti.

 

Ecco il nostro video tutorial su come fare la poltiglia bordolese:

 

 

Ecco invece i nostri video tutorial sulla potatura del limone e dell'innesto, che possono essere utilizzati anche per gli altri agrumi: