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Da Gambrinus a ritrovare natura e antichi sapori
Inviato da ItaliaSquisita Redazione il 26-06-2013 09:55
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Parco Gambrinus ha una storia da raccontare come quelle rughe che si formano intorno agli occhi e segnano il passare del tempo. È un ristorante, una cantina, una locanda che esiste da fine ‘800, è un laboratorio di sapori e sentori del territorio, quello trevigiano. A condurlo, ormai da anni, c’è Adriano Zanotto con la moglie e con l’apporto fresco e artistico del figlio Pierchristian.

 

Parco Gambrinus è un ristorante, una locanda, una cantina e un’osteria, racchiusi in un’unica realtà che, a San Polo di Piave in provincia di Treviso, ha posto le sue radici fin dalla fine dell’Ottocento. Da allora la filosofia di cucina che trova le sue origini nell'allora conduttore, Luigi Zanotto, padre di Adriano - attuale patron - ha seguito una linea precisa: valorizzare la cucina veneta. Il rispetto della cultura, della tradizione trevigiana, in particolare, e la preferenza per la genuinità dei prodotti utilizzati sono gli elementi distintivi di questo locale fin dalla nascita.

Come il parco che circonda il Gambrinus - ricco di rigogliosi prati, alberi secolari, ruscelli e laghetti di acqua fresca - segue le stagione nel ritmo inviolabile della natura, così lo chef rispetta l’ordine armonico di quest’ultima per recuperare la materia prima, senza interferire con artifizi e forzature.

 

UNA CUCINA "CON+TESTA"
Lo chef Pierchristian Zanotto avvia una riflessione su come rendere realmente la cucina etica, senza sprechi: un progetto per un consapevole approccio alla cucina e al lavoro. Una cucina fatta di rispetto verso la natura, la materia prima, i produttori, i sapori, per tutelare la diversità evitando le omologazioni e per garantire la dignità in tutti i passaggi della filiera. Sono poche e semplici le regole da seguire per fare un passo in avanti e possono essere riassunte così: preferire i prodotti del mercato e di stagione, utilizzare cotture veloci e a basso impatto energetico, cercare di non sprecare l’acqua, riconsiderare il concetto di “lusso” (ha più valore un’aragosta surgelata o un broccolo appena colto?), recuperare gli “scarti” dove possibile ed essere predisposti al cambiamento e alla sperimentazione.

Pierchristian sta già seguendo da tempo queste pratiche e da metà maggio, accanto al tradizionale menu del ristorante, ha introdotto un originale percorso parallelo di degustazione - frutto di un più ampio progetto intitolato “Con+Testa” - che si addentrerà nei confini nebulosi fra il totalmente vegano e l’ibrido. Un menu equilibrato, in perfetta armonia con la ricerca del benessere e la vocazione ambientalista, che cambierà ogni 30 giorni seguendo rigorosamente il mercato, i cicli della natura e la sostenibilità dei prodotti. Inoltre il progetto “Con+Testa” prevede, entro fine estate, il reinserimento degli orti con l'ambizioso progetto di averli biologici e biodinamici.

 

In programma in agosto, uno speciale evento per riavvicinarsi ancora di più alla natura; per approfondimenti: Tiptoe Festascalza 2013

 

Claudia Tiberti - Italia Squisita

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