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Coltivazione erica: qualche consiglio
Inviato da Redazione GI il 15-11-2010 17:50
Erica-calluna

Col termine erica si intende un vasto numero di arbusti sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Ericaceae. Il genere Calluna comprende anche la Calluna vulgaris, ossia l’erica comune o brugo, tra le più coltivate all’interno della specie Tra le piante da giardino sempreverdi, l’erica comune è tra le più caparbie e resistenti, capace di prosperare anche in paesaggi ostili come brulli, brughiere e dirupi.

Ecco alcuni utili consigli per la coltivazione dell’erica, che tra le piante sempreverdi è una delle più apprezzate:

Prima dell’impianto in terra è necessario lavorare bene il terreno e renderlo soffice, aggiungendo preferibilmente della torba al terreno per abbassarne il ph.


Le eriche non tollerano i ristagni quindi il drenaggio deve essere perfetto. Oltre al terriccio di foglie e alla torba nella buca d’impianto si può utilizzare della sabbia.

La posizione ideale d’impianto è al sole nelle zone settentrionali mentre al sud è consigliabile collocare le piante a mezz’ombra. La piantagione si effettua in autunno o in primavera, ponendo le radici un paio di cm sotto la superficie del terreno.

Le eriche sono piante resistenti al secco e richiedono una bagnatura solo occasionale in mancanza di precipitazioni. In genere si annaffiano ogni 15-20 giorni.

L’umidità dell’ambiente deve essere alta. Le eriche amano posizioni fresche ed arieggiate, che eliminano l’acqua in eccedenza trasformandola in umidità atmosferica. sono quindi necessarie frequenti nebulizzazioni alla chioma.

Dopo la fioritura, di solito dall’inizio della primavera a fine maggio, le specie tappezzanti richiedono leggere potature con le cesoie per eliminare i fiori secchi e accorciare i rami.

Di Luisa Ferrari “Giardinaggio Insieme” – Novembre 2010

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