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Maggio fra manuka, maggiociondolo e petunie
Inviato da Redazione GI il 18-05-2017 12:08
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In questo periodo tutti gli spazi verdi si colorano di tantissime fioriture, diversificandosi in base alla zona dell’Italia in cui ci si trova. Ecco qualche spunto: tre piante diverse per realtà italiane altrettanto differenti, accomunate però dalla presenza dei fiori proprio ora.

 

IN MONTAGNA: IL MAGGIOCIONDOLO
• In climi freddi rispetta ancora il suo nome e fiorisce in maggio, riempiendosi di lunghi (fino a 25 cm) grappoli penduli color giallo limone, profumatissimi: il maggiociondolo (Laburnum anagyroides) può essere allevato a cespuglio o ad alberello (altezza max 6 m).
• Le foglie, caduche, sono alterne, con un picciolo di 3-4 cm e tre foglioline ovato-ellittiche, con pagina superiore verde e inferiore con peli sericei bianchi.
• Sopporta egregiamente il elo (fino a –25 °C), mentre teme le siccità prolungate. Ama posizioni soleggiate e terreni calcarei, ma tollera anche suoli leggermente acidi, sabbiosi, profondi e umidi.
• Utilizzatelo come cespuglio isolato oppure per il consolidamento di scarpate e rive ghiaiose, grazie al notevole sviluppo radicale.
• Per una fioritura letteralmente strepitosa, scegliete L. x watereri ‘Vossii’, varietà ornamentale caratterizzata da grappoli più lunghi e penduli, adatto anche a ricoprire pergolati.
• Attenzione: tutta la pianta è ricca di alcaloidi molto tossici anche in quantità minime. È sconsigliata in presenza di bambini o animali.

 

IN BALCONE O TERRAZZO: LA PETUNIA
• Piace o non piace, con i suoi fiori a campanella un po’ sfacciati e il fogliame appiccicoso, ma è innegabile che da sola riesce a riempire un balcone con poca spesa e poche cure.
• Fondamentale l’irrigazione: se patisce anche un solo giorno di siccità le foglie si seccano e i boccioli avvizziscono. Si riprende in fretta con un’abbondante annaffiatura, ma non ha più la freschezza di prima.
• Indispensabile anche una regolare concimazione con un prodotto per piante da fiore, liquido, da distribuire con le innaffiature.
• Ultimo segreto: la rimozione a forbice delle corolle  sfiorite, faccenda noiosa e appiccicaticcia, ma inderogabile per mantenere bella e sempre fiorita la pianta.
• I colori di moda nel 2013 sono quelli pastello tinta unita, ma anche le tinte incredibili: ‘Raspberry Blast’ rosa chiaro con striature rosa scuro; Supertunia ‘Pretty Much Picasso’, dalle corolle fucsia con bordi verde acido; ‘Moonlight Eclipse’ viola con bordi verde lime; ‘Phantom’ nera con spicchi gialli (tanto più larghi quanto più è al sole); ‘Pinstripe’ nera con spicchi bianchi; ‘Black Satin’ interamente nera vellutata.

AL MARE: IL LEPTOSPERMO
• Viene dalle zone aride e torride dell’Australia, e per questo vive splendidamente anche lungo le nostre coste: è il Leptospermum scoparium, o manuka o albero del tè, un arbusto o piccolo albero sempreverde, alto fino a 3 m e largo fino a 3,5 m, dalla crescita rapida.
• Ha foglie piccole e allungate, aguzze e glauche, aromatiche. I rametti sottili tra maggio e ottobre si coprono di piccoli e numerosissimi fiori, che a seconda delle varietà possono essere semplici o doppi, rossi, rosa o bianchi.
• Tollera il caldo intenso, il vento caldo, la salsedine e le potature drastiche. Sull’alto Adriatico va addossato a un muro rivolto a sud e ben pacciamato o coperto, oppure coltivato in vaso grande (min 50 cm di diametro): soffre sotto i –3 °C.
• Si adatta bene a quasi tutti i substrati, anche argillosi, sabbiosi o non perfettamente drenati, meglio se sono leggermente acidi. Desidera il pieno sole ma sopporta anche la mezz’ombra. Si annaffia solo in estate nel primo anno dall’impianto o se vive in vaso.
• In febbraio-marzo, se necessario per ridurre l’ingombro, va potato anche della metà, e subito dopo concimato con un prodotto a lenta cessione.

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