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Arte e paesaggio in villa
Inviato da admin il 18-01-2010 04:12
Trieste - castello di duino (ph.savella)_apertura

L’occasione è la splendida mostra “L'età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell'impressionismo nell'Europa centrale e orientale”, allestita a Villa Manin di Passariano, in Friuli fino al 7 marzo 2010. La villa - dimora in terraferma degli ultimi Dogi di Venezia - fa da cornice a 134 dipinti provenienti da musei di tutto il mondo, che raccontano come il fascino del paesaggio en plein air si sia diffusi nella seconda metà dell’800 in tutta Europa. E così, lungo il percorso espositivo, si raccontail rapporto tra la nascita della cosiddetta Scuola di Barbizon in Francia e la diffusione del realismo e del naturalismo nei Paesi dell'Europa centrale e orientale. Sulle pareti di Villa Manin i capolavori degli artisti più noti della pittura francese – Rousseau, Corot, Millet, Coubert, Sisley, Van Gogh, Renoir, Pissarro, Degas, vengono posti a dialogare con opere di stupefacente bellezza, ma ignote al pubblico, di autori dell’Est Europa: da Levitan a Serov in Russia, da Chelmonsky a Podkowinski in Polonia, da Grigorescu e Andreescu in Romania a Chittussi nella Repubblica Ceca e Pál Szinyei Merse in Ungheria, da Leibl a Liebermann in Germania, da Calame al giovane Hodler in Svizzera, da Mesdag a Maris in Olanda, da Vogels al primo Ensor in Belgio, da Zoff a Wiesinger - Florian in Austria.

I giardini del Friuli Venezia Giulia

Chi visita la mostra di Villa Manin, non può perdere l’occasione di fare una tappa in alcuni degli antichi giardini storici del Friuli Venezia Giulia, belli da visitare in ogni stagione. Prima visita d’obbligo è al parco di Villa Manin, che si estende sul retro dell’edificio. Prati, laghetti, colline, gruppi di statue e di fontane, alberi rari, si alternano, quasi a riproporre il mitico mondo dell’Arcadia. Un vero “luogo di delizie" complemento alla villa Manin, grandioso complesso cinquecentesco, ristrutturato tra Sei e Settecento, ultima dimora dei Dogi di Venezia in terra friulana. Il complesso si articola intorno alla villa padronale, un grande corpo centrale a tre piani, su cui si innestano perpendicolarmente le due barchesse laterali, che si aprono con ariosi porticati su un grande prato. A fare da contrappunto a questa struttura fu progettata una grande esedra che, con i suoi portici a ferro di cavallo, racchiude un secondo spazio erboso di fronte alla villa.

Parchi dei Castelli di Strassoldo

Poco distante, nell’incantevole borgo medievale di Strassoldo, si trovano i due omonimi castelli, fondati nell’Anno Mille e da allora proprietà della famiglia Strassoldo, che ancor oggi li abita. Ai due manieri fanno da cornice splendidi parchi, nati come giardini all’italiana, e via via ampliati, fino a raggiungere l’aspetto attuale. Nel Castello di Sotto, l’acqua delle risorgive scorre in canali che delimitano un’isola rettangolare. Con la bella stagione sono molti gli arbusti di rose antiche che colorano – con altre decine di fiori - i prati, mentre nei laghetti di risorgive crescono vigorose le ninfee. Dal parco si passa al «brolo» o frutteto, proseguimento naturale dei giardini di questa zona. La parte più strutturata del giardino si trova naturalmente davanti al castello, tappezzato di vite americana; una siepe disegna un’esedra su un prato, nel mezzo del quale sono disposti l’antica fonte e il pozzo. L’uso sapiente dell’acqua si trova anche nel giardino del Castello di Sopra, delimitato da alberi solenni, alcuni (come i carpini neri) dell’antico impianto, altri (aceri campestri, tigli e ippocastani), piantati un centinaio di anni fa. L’ampia radura, che si stende sul retro del palazzo, è esaltata dalla presenza di sei colonne che inventano un’imprevedibile scena di teatro, dove fa da prima donna una spettacolare magnolia grandiflora plurisecolare.

Parco del Castello di Duino

Affascinante, con scorci spettacolari sul golfo di Trieste, il parco del castello di Duino si estende per ettari attorno all’antico maniero di proprietà della famiglia dei principi di Torre e Tasso, arroccato su un alto sperone di roccia a picco sul mare. Inserito nel progetto turistico mitteleuropeo Giardino Felix che coinvolge i più bei giardini delle regioni un tempo sotto l'impero asburgico, è un alternarsi di viali romantici fiancheggiati da statue e reperti archeologici e di terrazze e spalti aperti sull'immensità del mare. Dal castello parte una delle più suggestive passeggiate panoramiche italiane, il Sentiero Rilke, in omaggio al grande poeta praghese. Parco del Castello di Miramare Il Castello di Miramare, la cui inconfondibile sagoma domina il golfo di Trieste, fu voluto a metà del 1800 dall’arciduca Massimiliano d’Asburgo. Lo circonda uno splendido parco dove l’arciduca, sostenuto dal giardiniere Anton Jelinek, alternò zone a prato a corsi d’acqua, alberi a laghetti, il tutto attraversato da sentieri tortuosi per formare una natura quasi selvaggia, ma in realtà pilotata in ogni aspetto. Oltre 120 le specie arboree presenti: dagli indigeni carpino nero, leccio, frassino, corbezzolo a piante provenienti da altri continenti (sequoia gigante, cedri del Libano, Araucaria). Massimiliano volle anche un’area più formale, un parterre vicino al castello rivolto all’accesso dal mare: solo chi approdava al porticciolo privato poteva ammirare un ampio spazio con vegetazione esotica di palme e jucche. A interrompere il verde del parco, spiccano alcune costruzioni, come il Castelletto, copia in miniatura dell’edificio padronale che fu saltuariamente abitato da Massimiliano e dalla moglie, o la cappella di San Canciano.

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