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piante da giardino
Merisi
Arbusti da giardino fra le erbacee
Inviato da Marianna Merisi il 24-04-2013 09:48
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Bellissimi in Inghilterra, quasi inesistenti in Italia, tradurre mixed border con “bordo misto” sarebbe assolutamente impreciso. Di fatto è quell’insieme di arbusti - piccoli, grandi o medi - che, mischiati con erbacee perenni e annuali, circoscrivono uno spazio deputato alla socializzazione.

Per ottenere un mixed border ben riuscito è molto importante che l’impianto sia corretto, ecco perché è bene farsi aiutare da un giardiniere abile, che abbia una certa esperienza in materia.
Ecco alcuni arbusti che possono costituire una buona quinta alla quale aggiungere poi erbacee perenni e annuali. Sui toni dei rossi e adatti a una esposizione anche non troppo soleggiata.

BUDDLEJA DAVIDII
Butterfly bush in inglese, Arbre aux papillons in francese: in tutta Europa le buddleja vengono volgarmente chiamate Alberi delle farfalle, per il profumo mielato dei loro fiori che le attira. Le varietà di Buddleja sono moltissime, alcune anche molto difficili da trovare, ma la più comune, la Buddleja davidii, si trova anche nei luoghi più impensabili. Il suo difetto? Dopo la fioritura le pannocchie diventano brune e non cadono, dando alla pianta un’immagine disordinata e poco piacevole; l’ideale è tagliare i fiori appassiti. Tutte producono dall’estate fino all’autunno grandi spighe di fiori tubolari o paniculati, di colori che variano dal viola al  bianco, passando per il rosa, il lilla e il blu. Sopportano bene le potature di svecchiamento e di contenimento e molte fioriscono sui rami dell’anno. Amano i terreni poveri, purché siano bel drenati e soleggiati. Buddleja davidii ‘Royal Red’ è uno dei migliori ibridi di Buddleja davidii, dal fiore rosso scuro.

ROSA OMEIENSIS PTERACANTHA
Le rose sono un mondo molto vasto e vario, una più bella dell’altra. Questa rosa botanica si distingue al primo sguardo da tutte le altre ed è riconoscibilissima per l’originalità delle sue spine color rosso fuoco, piatte, sottili e molto grandi: larghe fino a quattro centimetri alla base, si sviluppano per tutta la lunghezza dei rami. Sono così diverse da tutte quelle a cui siamo abituati, da non sembrare neppure spine. Sono i getti nuovi a essere molto colorati e siccome costituiscono l’aspetto più interessante e decorativo di questa rosa, vale la pena potarla energicamente dopo l’inverno, così da favorirne la produzione. Il consiglio è quello di tenerla controluce, in modo che il sole la illumini al tramonto. Supera i due metri di altezza.

VIBURNUM TINUS
Il genere Viburnum è molto ampio e le varietà sono tante e diverse fra loro: possono essere spolianti o sempreverdi, avere dei fiori molto belli, e spesso anche profumati, delle bacche decorative e un fogliame colorato in autunno, soprattutto nel caso delle varietà a foglia caduca. In comune hanno il fatto di essere tutti facili da coltivare e di non amare le esposizioni eccessivamente assolate. Viburnum tinus è molto adatto a formare siepi, è un arbusto sempreverde molto compatto che, se lasciato crescere libero, può arrivare fino a quattro metri di altezza. I suoi fiori in bocciolo sono di un bel rosa antico, sbocciano bianchi per poi lasciare il posto a bacche di un bellissimo blu. Fiorisce di continuo, anche se il massimo splendore è all’inizio della primavera. Facilissimo da coltivare, è rigoglioso anche in piena ombra.

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