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La forsizia, cure e abbinamenti ideali
Inviato da Redazione GI il 13-03-2013 10:43
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È il primo arbusto a offrire uno spettacolo primaverile, quando si ricopre di fiorellini gialli e luminosi, fittissimi sui rami ancora nudi, cui seguiranno in estate le foglie verde chiaro, che rendono la pianta un ottimo sfondo per fioriture stagionali. La forsizia è davvero una specie facilissima, dà soddisfazione anche in balcone e terrazzo se la si coltiva in vasi grandi e profondi. In giardino è consigliabile collocarla in una posizione ben visibile per ammirare al meglio la sua rigogliosa chioma color del sole.

 

Come curare la vostra forsizia
La forsizia è originaria dell’Asia e dell’Europa sud-orientale dove gli inverni sono rigidi e le estati calde; si adatta anche a zone con clima invernale mite, ma un’estate troppo bollente e arida può provocare sofferenza. Non ha particolari esigenze di terreno e anzi sembra trovarsi a suo agio nei suoli argillosi e pesanti, purché profondi, in modo che il suo apparato radicale possa spingersi in profondità per restare protetto dall’aridità estiva. In inverno non occorre alcuna protezione.

- Dopo la piantagione, i giovani esemplari richiedono innaffiature abbondanti e regolari. Le piante adulte sono capaci di  sopravvivere a momenti di incuria, ma un regime di irrigazione regolare (tanta acqua ma non spesso) le rende più vigorose e durevoli.

- L’esposizione è rigorosamente in pieno sole, altrimenti la pianta non fiorisce.

- Il nutrimento non è indispensabile per le piante adulte; l’ideale è un apporto annuale di concime organico, a fine inverno, e una concimazione a pronto effetto in primavera, dopo la potatura, per favorire i nuovi getti che produrranno fiori l’anno successivo.

- La potatura annuale è importante per salvaguardare una fioritura particolarmente generosa e per mantenere l’arbusto entro le dimensioni desiderate, perché nel tempo le forsizie tendono a crescere in altezza (superando i 3 metri) e in larghezza  (sempre intorno ai 3 metri) assumendo un portamento disordinato. Il taglio va effettuato subito dopo la fioritura, in aprile, ripulendo con cura la chioma, liberando la zona centrale dai rami affastellati e tropo vicini e accorciando di un terzo tutti i rami che hanno portato fiori. Se la potatura viene effettuata in autunno o in inverno, non ci sarà fioritura.

- La coltivazione in vaso è possibile solo se il contenitore è ampio e profondo, altrimenti l’esemplare rimane magro e poco generoso di rami e fiori.

 

Da sola o in compagnia: le fioriture in sincronia con la forsizia
Una delle doti della forsizia è quella di essere compagna perfetta per porre in evidenza altre fioriture spettacolari che avvengono in marzo.

Una coppia eccezionale è quella con i pruni e peschi da fiore (Prunus serrulata, P. subhirtella, P. cerasifera, P. persica in tante varietà diverse), in genere con petali rosa o bianco-rosati. Il giallo oro della forsizia

si rivela utile anche per esaltare la grazia squisita delle prime magnolie da fiore, Magnolia stellata dai fiori bianchi simili a stelle e Magnolia ‘Leonard Messel’ leggermente rosata.

Un abbinamento classico, caratterizzato da un sorprendente sincronismo nel periodo di fioritura, è quello con il cotogno da fiore (Chaenomeles japonica), robustissimo arbusto dalla forma scomposta e disordinata sulla quale compaiono brillanti corolle rosa-rosse. E infine, è da sperimentare forsizia più camelia: nelle zone soleggiate e miti dove la camelia fiorisce tra febbraio e marzo, un bordo di forsizie alla base o nelle vicinanze è un modo per esaltare la bellezza di questo meraviglioso arbusto cinese.

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