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Al seguito della Principessa Sissi
Inviato da admin il 18-01-2010 04:12
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La sua favola, quella di una giovane principessa che sposa il principe azzurro, ha fatto il giro del mondo e ancora oggi se ne rimane affascinati, soprattutto perché ,proprio al contrario di quello che succede nelle fiabe, la dolce Sissi, prima duchessa di Baviera successivamente Imperatrice d’Austria, avrà una vita tormentata e malinconica.
Sissi amava viaggiare e abbandonarsi alle meraviglie della natura: i castelli e ancor più i giardini dove lei fece tappa nella sua vita erano il suo rifugio dove superare i dolori e le perdite che subì.

Le prime orme, in Baviera
Elisabetta trascorse la maggior parte della sua infanzia al castello Possenhofen, sulla riva del lago di Starnberg. Anche dopo il matrimonio con Francesco Giuseppe i suoi soggiorni tra queste mura (il suo rifugio dalla vita mondana di corte) furono numerosi.
Oggi il castello non è aperto al pubblico, ma i visitatori possono passeggiare per i viottoli dei giardini. Disegnato dall’architetto Peter Joseph Lenné il parco è circondato da boschi di latifoglie sotto la cui ombra si riposava la principessa dopo le sue cavalcate.
Anche il castello bavarese di Unterwittelsbach oggi nel quartiere cittadino di Aichach, a circa 30 chilometri da Augusta fu dal 1838 residenza estiva della famiglia. Attorno alla proprietà il padre di Sissi possedeva una grande riserva di caccia la cui bellezza naturalistica si può osservare con una passeggiata a cavallo o percorsi in bicicletta.

Nella capitale Austriaca
A Vienna si possono prima di tutto visitare gi appartamenti di Elisabetta alla Hofburg, residenza storica degli Asburgo, che occupano diversi ambienti ospitati al piano nobile dell’Amalienburg. Sissi abitò queste stanze solo nei primi anni di matrimonio e successivamente solo in occasione delle permanenze ufficiali. Ma la principessa amava assai di più il castello Schönbrunn per il parco immenso che lo circonda, adornato di fontane e statue e del più antico giardino zoologico ancora conservato del mondo, dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco alla fine del 1996. L’assetto barocco del giardino è rimasto praticamente immutato. Caratterizza il parco la serra delle palme che in pieno centro città raccoglie lussureggianti piante esotiche e la Casa del Deserto dove si possono osservare le piante e gli animali degli ambienti aridi per scoprire come si possa sopravvivere in condizioni ambientali così estreme.
Merita una visita per il suo giardino anche Laxenburg l’antica residenza estiva degli Asburgo prima della costruzione di Schönbrunn. Si trovano all’interno di questa proprietà alcuni laghi e un’isola artificiale dove sorge il famoso Franzensburg, il borgo medievale diroccato fatto erigere dall’imperatore Francesco II. Fu qui che Elisabetta e Francesco Giuseppe trascorsero la luna di miele. Il Parco del Castello con i suoi 280 ettari di terreno è considerato un esempio unico dell'arte storica di orticoltura e floricoltura del 18° e 19° secolo. Nell’'imponente giardino di impianto inglese si possono ammirare una quantità di padiglioni, grotte mistiche, tempi e una lizza medievale tra piante esotiche (provenienti soprattutto da Cina e Giappone), siepi, rose e pergolati con rampicanti.
I momenti felici dei giorni passati a Vienna la Principessa li visse al Prater che aveva ampi spazi verdi adatti per le sue lunghe passeggiate a cavallo. Oggi questo parco cittadino ha una superficie di 6 milioni di metri quadri. La via principale che si può percorrere tra prati e boschi si chiama Hauptallee, ed è un largo viale diritto lungo 4,5 chilometri che congiunge il Praterstern (metrò, trenino locale Schnellbahn, tram e bus) con l’ex-castelletto di caccia del Lusthaus, dove ora si trova un ristorante.

In Italia
Elisabetta scelse Merano per il clima temperato che avrebbe giovato alla figlia Maria Valeria e qui visse per lungo tempo al castello Trauttmansdorff un piccolo maniero in classico stile tirolese che è oggi circondato da uno splendido Giardino Botanico di dodici ettari dove crescono piante provenienti da tutto il mondo. Delimitato da un bosco di rovelle, il giardino è un piacevole susseguirsi di sentieri ombreggiati che si inerpicano lungo giardini acquatici e terrazzati e conducono al giardino dei sensi, a quello giapponese, alla collina dei cactus e delle succulente, fino alle coltivazioni di ulivi e viti.
Le piante sono state disposte secondo il luogo d’origine, mettendo in evidenza le diverse relazioni tra vegetazione, clima, suolo e intervento umano. Così, il bosco giapponese, tutto naturale, si alterna a paesaggi colturali, come le piantagioni di riso e di tè, mentre piante mediterranee come ulivi, vigneti, fichi, cipressi e lavanda richiamano la tipica immagine dell'Europa meridionale. Qui l’alternarsi dei colori della vegetazione segna il succedersi delle stagioni: i rododendri spuntano in primavera, in estate le rose e i fiori di lavanda mentre i rossi intensi del giardino giapponese annunciano l’autunno.
Gli amanti del giardinaggio e della natura avranno occasione di apprezzare le meraviglie dei giardini acquatici e di quelli terrazzati di percorrere i piccoli sentieri che portano ai giardini all’italiana e all’inglese, dove alberi secolari si alternano ad arbusti nani e piante sempreverdi. Una serie di pannelli lungo il percorso del giardino descrive le più interessanti curiosità su piante e fiori.
Nella parte più alta del giardino è stata ricostruita una spiaggia di vera sabbia finissima che crea il giusto ambiente per palme dei climi tropicali.

Articolo da Giardinaggio n 7/8 del 2009
Autore: Benedetta Bagni

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