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Orto invernale: un tesoro di salute da coltivare
Inviato da Redazione GI il 11-11-2010 14:26
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Anche in questo periodo è possibile investire sforzi e idee per garantirsi un raccolto tra l’autunno e l’inizio della primavera. Perché nel freddo dell’aria aperta o nell’effimero tepore creato dalle protezioni, l’orto può offrire ancora sapori e salute e la coltivazione degli ortaggi può essere un tesoro di salute per l'inverno.

Tra gli ortaggi che si raccolgono nei mesi freddi, ci sono i cardi, un po’ esigenti perché hanno un ciclo di produzione lungo, occupando così aree che in estate potrebbero essere attribuite ad altre verdure di rapido sviluppo. Come altri ortaggi dei periodi freddi richiedono la procedura detta ‘imbianchimento’, ottenuta legando fra loro i fusti e coprendoli dalla luce solare con accumulo di terriccio o fogli di carta.

Insieme ai cardi, altri doni dell’orto autunnale si prestano a essere consumati con la bagnacauda: come i cavoli, il cavolfiore (anche crudo), il porro. Nell’orto di casa, questi ortaggi si seminano in estate o si acquistano in autunno in zolla e vasetto per un trapianto che darà il raccolto da ottobre a gennaio, secondo le zone, il clima e il tipo di protezione disponibile. Nutrizionisti e dietologi, ad esempio, sono i primi a lodare i benefici della "dieta del cavolo", che è ricco di vitamine e sali minerali.

Ci sono poi diversi ortaggi ‘antichi’ che sono ideali per la produzione a livello familiare: ad esempio scorzobianca e scorzonera, radici commestibili simili alle carote, ancora diffuse negli orti liguri. Di facile coltivazione, queste radici un tempo erano comuni sulla tavola invernale anche perché a esse si attribuivano poteri taumaturgici contro il veleno della vipera.

Se certe radici invernali stanno scomparendo dagli orti e dai mercati e supermercati, altri ortaggi a ciclo invernale sembrano essere diventati protagonisti. Fra tutti primeggia il radicchio rosso di Treviso: richiede metodi di coltivazione professionali e un trattamento di imbianchimento in acqua gelida piuttosto complesso, ma il sapore è davvero unico.

E ci sono altri protagonisti che maturano in inverno con l’aiuto di teli e tunnel o raccogliendo fino a Natale, prima dei geli persistenti: finocchi, valeriana, rucola, le ultime carote, l’indivia belga. Un tesoro di salute, in attesa che torni il tempo dei sapori mediterranei scaldati dal sole dell’estate.

(Lorena Lombroso, Giardinaggio - Novembre 2009)

 

 

Ecco il nostro video tutorial su come fare un orto invernale:

 

Ed ecco il nostro video tutorial su come costruire una serra tunnel:

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