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Come coltivare cavoli con facilità
Inviato da Redazione GI il 13-02-2017 09:16
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Buoni e dalle mille proprietà, i cavoli sono anche semplici da coltivare. Per scegliere la varietà migliore, potete decidere in base al gusto o al periodo, all’estetica (le varietà ornamentali sono altrettanto numerose) o allo spazio di cui disponete. Dopo di che l’importante è seguire qualche accorgimento, per ottenere ortaggi “belli e buoni”.

 

LA SCHEDA BOTANICA
Piante erbacee annuali, sono caratterizzate da foglie consistenti, lobate e a volte bollate o corrugate, con nervature sporgenti.
Nel cavolo cappuccio  sono serrate strettamente a formare una palla, color verde chiarissimo o viola; nel cavolo verza sono verde intenso e aperte nella parte esterna, verde chiaro-giallino e serrate in quella interna; nel cavolo cinese sono serrate lassamente e allungate, color verde chiaro; nel cavolo nero sono aperte, allungate e strette, color verde scuro; nei broccoli sono basali, lobate, aperte e verde scuro, così come nei cavoletti di Bruxelles, mentre nel cavolfiore hanno colore verde brillante.
Se non utilizzati per il consumo, tutti i cavoli producono infiorescenze di piccole corolle di colore giallo o giallo-biancastro.

 

LA COLTIVAZIONE
I cavoli sono facili da coltivare lungo tutto l’arco dell’anno in qualsiasi areale italiano. Ne esistono infatti qualità primaverili, estive e autunnali, e invernali.

  • Prediligono terreni di medio impasto, permeabili e fertili.
  • Bisogna vangare il terreno fino a 20 cm di profondità apportando abbondante letame ben maturo.
  • I concimi minerali vanno forniti appena prima del trapianto (fosforo e potassio) e a coltura in corso, frazionati in due interventi (azoto).
  • In generale, si seminano in serra in marzo o a dimora in aprile.
  • Bisogna mantenere pulito il terreno dalle infestanti.
  • La base va rincalzata più volte con la terra.
  • L’irrigazione è fondamentale: la massima richiesta si ha nel post-trapianto e il terreno va mantenuto costantemente umido evitando però dannosi ristagni; in seguito, le irrigazioni vanno diradate e modulate in funzione dell’andamento climatico e delle precipitazioni.

 

COME SI RACCOGLIE
La raccolta è scalare e va fatta quando le infiorescenze del cavolfiore e le teste di cappucci e verze presentano un giusto compromesso tra volume e compattezza.
I cavoli invernali sono quelli più difficili e più lenti a maturare: seminati in aprile, vengono trapiantati tra giugno e luglio per poi essere raccolti da ottobre a febbraio.
Se vengono estratti dal terreno con le radici intatte e appesi a testa in giù in una cantina o in un ripostiglio fresco e arieggiato, resteranno in buone condizioni per settimane.