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Arbusti in fiore: l’edgeworthia crysantha
Inviato da Redazione GI il 25-01-2013 11:06
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In attesa delle numerose fioriture estive, è comunque possibile ammirare alcuni arbusti dai piccoli ma coloratissimi fiorellini, i quali sono sia belli sia profumati. Un esempio perfetto è l’Edgeworthia, appartenente alla famiglia delle Timelaceae.

L’Edgeworthia chrysantha è la più diffusa e la più ampiamente coltivata, tra le quattro specie che appartengono a questo genere. È originaria della Cina meridionale e orientale, da dove poi è stata introdotta in Giappone intorno al sedicesimo secolo. Qui, oltre a naturalizzarsi, ha trovato un ampio utilizzo, grazie alle caratteristiche della sua corteccia, che l’hanno resa idonea alla produzione delle banconote; motivo per il quale, ancora oggi viene spesso chiamata “pianta della carta”. Il nome  scientifico deriva dal suo classificatore: Michael Pakenham Edgeworth, che durante il diciannovesimo secolo lavorò per la corona britannica, sulla flora dell’India, Cina, Yemen e Sri Lanka, dando il suo nome a diverse specie botaniche. In Cina, tutte le parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale: la corteccia e le radici hanno proprietà anti-infiammatorie e analgesiche, ed i boccioli dei fiori sono usati per trattare le malattie degli occhi.

L’Edgeworthia chrysantha è un cespuglio caducifoglio di eccezionale bellezza, che acquista maggior fascino proprio durante i mesi freddi, dopo che le grosse foglie, verdi e lanceolate, hanno lasciato il posto alle infiorescenze. La fioritura avviene infatti sui rami ancora spogli, che si riempiono, verso la fine di gennaio, di tanti leggeri pon pon colorati. I fiori sono normalmente di colore giallo o bianco crema; anche se esiste una varietà, un po’ più difficile da reperire, a fiori arancioni, chiamata ‘Red dragon’. I fiori sono tubolari raccolti in mazzetti, che sprigionano un dolce profumo nell’aria circostante.

 

TECNICHE COLTURALI

• L’Edgeworthia è una pianta non particolarmente esigente, che regala ai nostri giardini, proprio quando questi ne hanno più bisogno, bellezza incondizionata e un intenso profumo. per far si che questo avvenga, sarà sufficiente, rispettare poche semplici regole, che vi elenchiamo qui sotto.

• L’Edgeworthia mal sopporta i disturbi alle radici: sarà conveniente quindi posizionarla quanto prima nella sua posizione definitiva.

• Le piante si mettono a dimora dopo aver ben lavorato il substrato, mescolandovi del terriccio soffice arricchito di materia organica come humus o stallatico ben maturo.

• Nelle regioni di provenienza l’Edgeworthia gode di un clima umido e fresco; durante la stagione vegetativa sarà necessario quindi annaffiare con regolarità ogni qual volta il terreno si presenti asciutto.

• Per evitare i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali, al momento dell’impianto, per garantire un buon drenaggio, si potrà mescolare alla terra di coltivazione della sabbia o della pietra pomice, che assicureranno al terreno una buona aerazione.

• Anche se l’Edgeworthia non teme il freddo, sopportando temperature anche molto al disotto dello zero,sarà consigliabile mettere a dimora le piante in posizioni al riparo dai venti freddi invernali; assicurandosi che sia esposta al sole diretto per almeno qualche ora della giornata. L’esposizione migliore è quella a sud-est.

• Se si esclude la rimozione dei rami secchi, non sono necessarie potature. 

Continua su “I profumi dell’inverno” di Alberto Maggini – Giardinaggio n°1-2 2013

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