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La coltivazione dei legumi, anche nell’orto familiare
Inviato da Redazione GI il 16-11-2012 10:13
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Nutrienti, energetici, saporiti: fagioli e piselli, taccole e lenticchie sono i protagonisti

del menù più salutare dei mesi freddi.

I legumi sono colture facili e generose, che non dovrebbero mancare nell'orto autunnale.

Seminati in posizioni luminose e in terreno fresco e profondo, assicurano un abbondante raccolto purché tenuti al riparo da alcune insidie: temono il vento eccessivo, soccombono a brinate o gelate tardive (perciò vanno seminati a partire da fine aprile) e sono molto sensibili alla siccità, soprattutto durante l'accrescimento, la fioritura e l'ingrossamento dei baccelli.

 

• I legumi esigono una posizione luminosa; temono le gelate tardive e i venti forti.

• Coltivateli in terreni di medio impasto, freschi, profondi, relativamente poveri in calcio e con pH prossimo alla neutralità.

Su suoli leggermente sabbiosi non fate mai mancare regolari irrigazioni; su quelli argillosi provvedete ad assicurare il drenaggio.

• Seminate le varietà nane su file distanziate di 50-70 cm, con piante, dopo il diradamento, a 5-10 cm sulla fila. Seminate invece le rampicanti, caratterizzate da taglia più alta e maggiore vigore, su file distanziate 90-120 cm, con piante a 15-20 cm sulla fila.

• I legumi sono molto sensibili agli stress idrici: fornite irrigazioni limitate ma frequenti e regolari, soprattutto durante la crescita delle piantine, durante la fioritura (la siccità causa gravi cascole fiorali) e nella fase d’ingrossamento dei baccelli.

• Per le varietà rampicanti, è necessario predisporre reti plastiche alte 2 m oppure tutori in legno o canne di bambù, per sostenere e far arrampicare le piante.

• Le frequenti sarchiature eliminano le erbacce che richiamano gli afidi e trasmettono le virosi.

• Nella rotazione colturale, da evitare la successione ad altre Leguminose: tutte le leguminose infatti fissano l’azoto atmosferico e lo mettono a disposizione della pianta. Per questo sono sconsigliate le concimazioni azotate che causano una vegetazione eccessiva, un ritardo della produzione e debolezza della pianta. Per lo stesso motivo, i legumi sono  considerate piante miglioratrici del terreno e possono precedere colture, come le Solanacee, esigenti sotto il profilo nutritivo.

• La raccolta inizia per i fagiolini a circa 2/3 della maturazione dei baccelli, quando sono ancora teneri e privi del “filo”; per i fagioli quando i baccelli assumono la tipica colorazione e screziatura e la buccia appare leggermente appassita e i semi rigonfi. La raccolta dei piselli si esegue scalarmente, quando i baccelli appaiono rigonfi ma i semi non premono contro la buccia, staccando i baccelli con l’unghia.

 

Tratto da "Legumi, autunno nel piatto" di Simona Pareschi, Giardinaggio 11/2012

 

Ecco il nostro video tutorial sulla semina di fagioli e fagiolini:

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