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Bella d’inverno: ecco la pianta di corbezzolo
Inviato da Redazione GI il 09-11-2010 13:25
Corbezzolo

Piante da fiore per balcone e per terrazzo: Corbezzolo

Nome scientifico: Arbutus unedo

Famiglia: Ericaceae

 

Tra i cespugli ci pensa lui a portare un po’ di allegria e colore sul terrazzo in questa stagione: il corbezzolo  è un’Ericacea arbustiva sempreverde con l’abitudine di fiorire con gruppi di minuscole campanelline bianche da marzo a novembre, mentre i frutti rosso fragola a maturazione sono presenti da giugno a marzo, in una lunga compresenza spettacolare.

Come è fatto:

La pianta di corbezzolo presenta una corteccia scura e infiorescenze il cui colore varia dal bianco al crema. I frutti sono delle piccole bacche sferiche ricoperte di tubercoli che, una volta maturi, presentano un colore rosso arancione. Il periodo di fioritura di questa pianta va da settembre a gennaio: il bel fogliame sempre verde si mischia ai colori delle bacche e dei fiori regalando un’incantevole spettacolo naturale.

Dove si coltiva:

Vuole un posto in pieno sole, tollera benissimo il caldo e resiste fino a –5 °C (ma anche meno, se la terra è asciutta e il vaso addossato a un muro esposto a sud e riparato dai venti gelidi).

Come si coltiva in vaso:

- Il vaso ideale è in plastica nel Nord, in terracotta nel Sud, di diametro minimo di 50 cm per un esemplare alto 1 m. Si rinvasa all’occorrenza in una misura in più in marzo: la crescita è piuttosto lenta, ma è una pianta molto longeva (oltre 120 anni).
- Obbligatorio fornire una terra acida e molto ben drenata sul fondo del vaso. Per es. due terzi terriccio per acidofile e un terzo di torba, oppure un terzo di terra da giardino e due terzi di substrato per acidofile
- Desidera annaffiature regolari ma scarse da maggio a settembre, mentre nei restanti mesi può rimanere all’asciutto.
- Va concimato in aprile e settembre, con un prodotto granulare per giardini a lenta cessione mescolato al terriccio superficiale nel vaso.

Potatura:

La potatura non è necessaria, anche se ben tollerata; si interviene in gennaio solo per ridurne l’ingombro o per fare pulizia da rami secchi o rotti.

I frutti del corbezzolo, ricchi di zuccheri e vitamina C, hanno un sapore dolciastro e gradevole e possono essere utilizzati per la produzione di marmellate e liquori. Nelle Marche, in particolare nella zona del Monte Conero, esisteva una tradizione secondo cui ogni anno, il 28 ottobre (il giorno dei Santi Simone e Giuda) gli abitanti della zona si recavano nei boschi per cibarsi dei frutti di corbezzolo, una sorta di rito bacchico riletto in chiave cristiana.

Curiosità:

Nel linguaggio dei fiori, il significato della pianta di corbezzolo è la stima. Il simbolo della città di Madrid è un’orsa appoggiata a un albero di corbezzolo.

(tratto da "Saperfare" di Elena Tibiletti, Giardinaggio n. 10, 2014)

 

 

 

 

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