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La coltivazione delle palme parte dalla scelta della specie
Inviato da Redazione GI il 08-11-2010 16:09
Palme

Evocano scenari da cartolina e presentano un aspetto particolarmente scenografico e aggraziato. Stiamo parlando delle palme che, oltre ad essere gradevoli da un punto di vista estetico, risultano anche utili: da questi alberi, infatti, si possono ricavare datteri e noci di cocco ma anche prodotti come olio, zucchero, vino e un pregiato avorio naturale.

Nonostante l’aspetto esotico, le palme sono piante facilmente coltivabili anche in climi più freddi, grazie alla loro particolare resistenza. Essenziale è però la scelta della specie giusta a seconda del clima del territorio i cui ci troviamo.

Tra le specie più idonee ai climi freddi ci sono la Chamaerops excelsa, palma himalayana dal portamento regale e dal tronco snello in grado di raggiungere i 12 metri di altezza e capace di resistere fino a -15 °C. Riescono a tollerare anche temperature fino a -20 °C la Nannorrhops ritchiana e la Trithrinax campestris , piante alte circa 3 metri dalle strette foglie nastriformi.

Per quanto riguarda la Chamaerops humilis, unica specie italiana detta anche “palma di San Pietro”, si tratta di una specie discretamente adattabile e in grado di sopportare fino a -10 °C. Si adatta facilmente a tutti i terreni ma necessita di un ottimo drenaggio e non tollera ristagno. È ideale per la coltivazione in vaso grazie alle dimensioni ridotte.

In zone con un clima più dolce, in particolare lungo i litorali, si adattano bene specie come la Phoenix canariensis, originaria delle isole Canarie e molto diffusa nelle aree mediterranee e subtropicali. Si tratta di una pianta il cui ambiente naturale si trova vicino al mare ma che si adatta facilmente anche in ambienti urbani. Tra le specie più decorative troviamo invece la Erythea edulis, che presenta ampie foglie a ventaglio e spettacolari infiorescenze o la Washingtonia robusta, pianta californiana molto diffusa anche sul litorale ligure e mediterraneo.

Tra le specie che si prestano ad essere coltivate anche in casa ci sono l'Archontophoenix alexandrae, la Chamaedorea,e l'Howea. È necessario però che le piante siano sempre ben illuminate e areate. Nel periodo estivo è consigliabile inoltre spostarle all'esterno in un luogo ombreggiato, innaffiandole e concimandole abbondantemente.

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