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Coltivare la vite e l'uva da tavola
Inviato da Redazione GI il 26-09-2012 12:35
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Dell'uva esistono moltissime varietà ma la distinzione più importante è tra quelle da tavola e quelle da vino: rispetto alle seconde, le prime sono più dolci, hanno vinaccioli più piccoli, buccia più sottile e polpa più compatta. Sono queste le più interessanti da coltivare nel frutteto familiare.

 

 

 

Come si coltiva

• La vite deve essere piantata in pieno sole; al di là di questa esigenza di base, le molte varietà e i portainnesti consentono una grande adattabilità ad ogni clima e ad ogni tipo di terreno. La buca sarà meno profonda su terreno asciutto e sciolto, più profonda su terreno compatto; si aggiunge letame, concime minerale e terra fine prima della  piantagione.

• Le forma di allevamento più adatte per l'uva da tavola sono la spalliera, la controspalliera o la pergola, che risulta anche molto decorativa su appositi sostegni. Si può anche allevare ad alberello, forma indicata anche per la coltura in vaso. Si utilizzano come sostegni pali in legno trattato o quelli appositi in cemento, a cui si legano i fili zincati a diverse altezze: a questi verranno fissati i tralci con legacci di plastica.

• La vite è rustica e produttiva. Le barbatelle di 2 anni si mettono a dimora in autunno e già nell’estate successiva cominciano a dare i primi grappoli. Per avere una produzione generosa è necessario fornire abbondante concime ternario, in primavera e in autunno.

• L’irrigazione è molto importante: per ottenere acini grossi e polposi occorre innaffiare in quantità crescenti a partire dalla fioritura. Le irrigazioni vanno sospese 15 giorni prima della raccolta per evitare la spaccatura degli acini.

• La vite produce frutti sui rami dell’anno. La potatura si esegue preferibilmente in autunno o a fine inverno, per  evitare l'abbondante fuoriuscita di linfa dai tagli che si verificherebbe nella stagioni vegetative. Sulle viti ad alberello si lasciano 3-4 gemme per tralcio: sui germogli, a partire dal quarto-quinto nodo, si formeranno grappoli di fiori. Sulle viti a pergola (o a tendone) si conservano uno o più tralci permanenti per favorire lo sviluppo della vegetazione.

• Per coltivare la vite da tavola in vaso, è importante fornire contenitori profondi, di circa 50×50 centimetri, da collocare in una zona arieggiata e in pieno sole, per permettere ai grappoli di maturare bene e regalarvi un raccolto dolce e succoso.

• I grappoli si raccolgono da agosto fino ai primi di ottobre, a secondo del momento di maturazione delle diverse varietà. L’uva da tavola va raccolta con le forbici, lasciando sempre un pezzetto del tralcio attaccato al grappolo. I grappoli andranno riposti in contenitori non troppo capienti, per evitarne lo schiacciamento.

 

Quali varietà (da tavola) scegliere

Uve bianche
Italia: tra le più diffuse per la bellezza dei grappoli e gli acini gustosi e croccanti; acino grosso, aroma di moscato.
Pizzutello Bianco (Uva Cornetta o Damasco); croccante e dolce.

Uve nere
Moscato d’Amburgo: delizioso vitigno nero; acino grosso, dal colore viola intenso, polpa morbida e succosa, dal sapore moscato.
Red Globe: cultivar recente ma già molto diffusa, produttiva e di bell'aspetto; acino viola, sapore caratteristico.

Uve senza semi
Big Perlon: uva da tavola nera, molto produttiva, con grappoli molto belli e grandi; sapore dolce.
Thompson Seedless (o Sultanina bianca): uva bianca antichissima, ottima sia per il consumo fresco sia per preparare succhi; è l'uva per eccellenza destinata all'appassimento; acino piccolo, polpa croccante, zuccherina.

 

 

Ecco il nostro video tutorial sulla potatura della vite: