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Come costruire un giardino sul tetto
Inviato da admin il 18-01-2010 04:12
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Il tetto piano di un condominio, la copertura catramata di un garage, la soletta in cemento del piano terra: sono tutte superfici in genere non belle esteticamente pur essendo a portata di sguardo, che in inverno disperdono il calore e lo assorbono in estate, con grande dispendio energetico.
Ma un’alternativa esiste: è la copertura verde.

I tipi di copertura
Le superfici non calpestabili si differenziano in base alle loro caratteristiche costruttive. A seconda della loro resistenza al carico saranno possibili interventi di due tipi: intensivo (su tetti piani, superfici asfaltate a pian terreno), con un manto di substrato spesso almeno 20 cm; estensivo (su tetti catramati di garage), con uno strato non superiore ai 10-12 cm.

Come funziona
Ecco come viene realizzata una superficie di verde pensile. Partendo dal basso, si incontrano: una lamina metallica; una membrana anti-radice; uno strato di materiale drenante (lapillo vulcanico grossolano o o in alternativa, una base alveolare di plastica speciale, che tenga sospeso il substrato e consenta la circolazione di aria e acqua, o un materassino di materiale sintetico riciclato; inoltre, uno strato di tessuto filtrante; uno strato di lapillo vulcanico medio-fine e di terriccio drenato; la copertura vegetale.

Soluzione estensiva: un tappeto colorato
La scelta vegetale più semplice, meno costosa e con maggior garanzia di attecchimento consiste nell’inserimento dei Sedum, piante erbacee succulente con foglie carnose e fiorellini gialli, azzurri, bianchi o rosei. In tutto ce ne sono circa 300 specie (con numerose varietà), annuali o perenni;
estremamente frugali per quanto riguarda il terreno e le necessità d’acqua.
Vista la grande varietà è possibile variare gli accostamenti e creare una copertura variegata e ininterrotta. Non appena si radica nel terreno, il Sedum inizia a far correre i suoi fusti striscianti, dai cui nodi nascono nuove piante. L’unico limite è quello della calpestabilità.
In genere le aziende specializzate in coperture verdi preparano le piante in contenitori alveolari, in modo che ognuna abbia il proprio pane di terra: un tetto che venga allestito a giugno, per fine settembre sarà quasi completamente coperto.
Quanto alle piante infestanti, anche se spuntassero morirebbero nel cuore dell’estate, a causa della siccità. La copertura delle foglie di Sedum, inoltre, è molto fitta e tale da ostacolare l’attecchimento di semi estranei.

Soluzione intensiva: forme diversificate
Se invece si sceglie una copertura intensiva, la gamma delle piante da mettere a dimora è assai più ampia: si possono impiegare Cotoneaster, Lonicera, Berberis thumbergii, Jasminum nudiflorum, Elaeagnus ebbingei e numerosi altri arbusti.
Si può così creare un vero e proprio giardino, ideale per le superfici esposte alla vista, dove le piante con altezze variabili e caratteristiche diverse, accostate fra loro, produrranno un bellissimo effetto.
In questo caso però, oltre a verificare la portanza della superficie da coprire (lo strato di terra richiesto è maggiore), sarà necessario prevedere un sistema d’irrigazione mediante centralina e tubi microforati o gocciolatori, e incrementare il sistema di raccolta regolare dell’acqua.

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