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Coltivazione dei lamponi: costruire un tutore
Inviato da Redazione GI il 11-07-2012 16:26
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Le piante di lampone hanno portamento rampicante: ciò significa che in fase di sviluppo tendono ad appoggiarsi al terreno, strisciando, o alle strutture che incontrano.
Per garantire che la pianta cresca sana e per evitare che le parti più adagiate al suolo possano marcire, viene abitualmente costruito un tutore che possa aiutare i rami a svilupparsi nella giusta direzione.

 

Esistono diverse strutture fra cui scegliere, a seconda della grandezza della propria coltivazione, delle piante e anche del proprio gusto estetico.
L’alternativa più semplice è chiamata “a spalliera”, ed è costituita da semplici assi o pali interrati adeguatamente e collegati fra loro con del filo d’acciaio.

 
Cosa vi serve:
Per eseguire una struttura di questo tipo sono necessari davvero pochi oggetti:  un martello, del filo – possibilmente d’acciaio ricoperto, un seghetto e, ovviamente i sostegni veri e propri. Anche in questo caso si possono sfruttare diversi materiali; una buona norma è quella di utilizzare materiale di recupero: fra i materiali di scarto delle falegnamerie è facile trovare semplici assi di legno.

Consigli preliminari:
È importante che i tutori siano vicino alle piante, ma non troppo da danneggiarne le radici. Prestate dunque bene attenzione ed effettuate poi i buchi. Un’altra accortezza è di rendere la struttura più gradevole esteticamente disponendo in maniera parallela le varie assi.
Per essere sicuri che il filo non ceda e rimanga alla giusta altezza potete effettuare dei fori in cui farlo passare.

Come costruirla:
Interrate i pali per circa 50 cm della loro lunghezza, e ricoprite poi con il terriccio avanzato. La struttura deve essere ben solida. Il numero di assi necessarie varia in base alla dimensione dell’area coltivata e al numero di piante. La spalliera semplice è adatta a coltivazioni medio - piccole: in questo caso bastano tre sostegni, due laterali e uno centrale.

Legate il filo d’acciaio ben stretto a tutti i pali, partendo da quello centrale. Più stretto riuscite a legarlo, senza ovviamente danneggiare il sostegno, più la struttura è solida e rigida. Il filo dev’essere teso.  È bene legarne a più altezze: questo permetterà alla pianta di avere un sostegno durante tutta la fase di crescita. Un’ulteriore accortezza è quella di legare i pali anche ad un appiglio esterno.

Per aiutare le piante ad allungarsi nella direzione giusta potete legarli con un filo di rafia o uno spago sottile al filo.

 

 

Ecco il nostro video tutorial che vi guiderà passo-passo:

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