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Piante grasse: l'agave americana
Inviato da Elena Tibiletti il 20-06-2012 15:57
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Piante grasse: Agave

 

 

Nome scientifico: Agave americana

 

Famiglia: Liliacee

 

 

 

 

Com’è fatta: le oltre 450 specie provengono dall'America centromeridionale e hanno una tipica struttura priva di fusto e foglie disposte a rosetta. Le dimensioni delle diverse specie variano da 8 cm a più di 2 m. Le foglie sono fibrose e succulente, a forma di punta di lancia più o meno allungata, di larghezza variabile da pochi centimetri a mezzo metro, con tante piccole spine disposte lungo i margini e una spina lunga e robusta al termine della foglia. Lo stelo fiorale ha una tipica struttura che ricorda un palo del telegrafo e, nell’agave americana, cresce al ritmo di 15-30 cm al giorno, raggiungendo anche gli 11 m d'altezza; porta migliaia di piccoli fiori biancastri ricchi di polline e di nettare, impollinati dai colibrì.

 

Dove si coltiva: in piena terra nelle zone più miti del Centro-Sud Italia; in Pianura Padana solo in posizione molto riparata, proteggendo con foglie secche e segatura la base della rosetta e avvolgendo la pianta con teli di plastica in inverno. In vaso in tutte le altre zone italiane, spostandolo in esterni da marzo a ottobre.

 

Come si coltiva: il vaso, di terracotta, deve avere un diametro pari a metà di quello della rosetta. Non ha particolari esigenze di terriccio, che è preferibile sia povero di nutrienti e molto sabbioso, sempre ben drenato. Preferisce una posizione in pieno sole anche d’estate. In piena terra si accontenta dell’acqua che cade dal cielo, in vaso basta annaffiarla poco una volta al mese da aprile a settembre. Non necessita di concime. Si moltiplica staccando i polloni basali dalla pianta madre. Tollera anche temperature rigide, fino a –10 °C, purché il substrato sia perfettamente asciutto: serve quindi il ricovero in serra fredda o un riparo che isoli la pianta da pioggia e neve.

 

I suoi nemici: grazie alle foglie coriacee resiste bene a tutti i parassiti tipici delle piante succulente, e anche le lunghe radici fibrose non si dimostrano particolarmente suscettibili agli attacchi delle cocciniglie.

 

Curiosità: fiorisce solo dopo che la pianta ha raggiunto un pieno sviluppo, che nell’agave americana significa 20-30 anni di vita; subito dopo la pianta muore, lasciando i polloni basali suoi figli.

 

Articolo di Elena Tibiletti

 

 

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