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Verdi spinaci crescono
Inviato da Redazione GI il 26-10-2010 18:07
Spinaci matador [1600x1200]

Originari della Persia, in Europa gli spinaci (Spinacia oleracea) vennero scoperti nel Medioevo, come testimoniano i preziosi erbari dell’epoca: arrivarono probabilmente solo verso l’anno 1000, al seguito dei navigatori arabi o dei Crociati. Fu però solamente nell’Ottocento che questi ortaggi diventarono di grande consumo, prima in Europa e poi in America. Oggi sono tra gi ortaggi più diffusi in tutti i continenti.

Le varietà maggiormente impiegate di spinacio per l’utilizzo fresco sono America, Riccio d’Asti o Bloomsdale e Matador.

Le stagioni ideali per la coltivazione degli spinaci sono la primavera e l’autunno. Il ciclo colturale di questa pianta è breve (tra i 45 e i 70 giorni), ideale per la consociazione con altri ortaggi quali cavoli, carote, sedano, ravanelli e rape.

Le piante dello spinacio sono resistenti al freddo fino a -7°C, quindi è l’ortaggio ideale per i terreni che normalmente rimangono inutilizzati durante i periodi più freddi dell’anno.

La coltivazione deve avvenire preferibilmente in suoli sabbiosi o di medio impasto, ben strutturati e profondi, pH neutro o appena basico e una buona dotazione di sostanza organica.

Prima di procedere con la semina, il terreno va lavorato in profondità fino a 30-35 cm e successivamente rastrellato per affinare e livellare il letto di semina. Si procede poi con la somministrazione di azoto in parte in semina e in parte in copertura, senza superare gli 8-10hg/100 mq.

Per i raccolti invernali la semina va effettuata a dimora in file distanti 15-30 cm, ponendo i semi ad una distanza di 4-8 cm sulla fila e 1-2 cm di profondità.

La raccolta avviene quando le foglie sono giovani e tenere e prima che le piante vadano a fiore.

Elena Tibiletti e Simona Pareschi, Giardinaggio – Ottobre 2009

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