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Bacche, i rossi gioielli dell’autunno
Inviato da Redazione GI il 25-10-2010 12:37
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Gli italiani stanno scoprendo il piacere di un giardino autunnale e invernale da apprezzare, osservare e vivere scegliendo come protagoniste del proprio angolo verde le piante con bacche. Questa decisione è indice di un rapporto intenso con il mondo selvatico che può visitare il giardino: sconsigliato piantare bacche se non si ama vedere mammiferi ed uccelli frequentare e fare razzia di piccoli frutti. I merli sono ghiotti di piracanta, mentre viburno, sinforina e berberis sono solo alcune specie che gli uccelli adorano come sede del loro nido. Indigesti, invece, sembrano i frutti della Nandina domestica, le cui rarissime bacche rimangono lucide e belle per tutta la stagione.

Uno dei motivi che spinge a piantare arbusti di bacche nel proprio spazio verde è sicuramente la lunga persistenza delle bacche che donano colore al giardino anche sotto la neve. Progettare e realizzare un angolo di giardino dedicato alle bacche non è complesso, ed è utile per sostituire il piacere dei fiori nei periodi autunnale ed invernale.

Soprattutto nei piccoli spazi non bisogna sottovalutare la forma e le dimensioni delle piante ed il loro valore ornamentale durante il corso di tutto l’anno e non solamente nel periodo di fruttificazione. Meglio quindi scegliere specie a crescita lenta e di poco ingombro, piuttosto che selezionare la pianta solamente in funzione delle bacche, perché nel corso dell’anno potrebbero presentare una crescita disordinata e di poco interesse.

La callicarpa da settembre fino ai primi geli, si ricopre di grappoli di bacche viola, mentre più longeve sono le bacche di berberis e di eleagno (la specie di E. angustifolia offre piccoli frutti ovali, ambrati, commestibili sia crudi che cotti in gustose marmellate).

Durevoli anche fino a Natale sono i frutti dell’agrifoglio femmina: oltre al tradizionale Ilex aquifolium natalizio, sono spettacolari quelli dell’Ilex verticillata, un arbusto americano che perde le foglie in autunno, ma trattiene per tutto l’inverno le bacche rosse.

Tra le bacche commestibili, invece, sono da annoverare i frutti rossi del Sorbus aria e quelli del Sorbus domestica, previo ammezzimento per renderli più dolci. Sono commestibili anche le bacche dell’Amelanchier, grazioso arbusto canadese dal fogliame coloratissimo in autunno, e quelle del biancospino Crataegus azarolus, una bellissima pianta selvatica ideale per comporre siepi miste.

Bacche di lunga vita sono prodotte da viburni, skimmia e pernettya, al contrario della callicarpa dai frutti violetti che è sì molto bella, ma dura solo poche settimane.

Bisogna inoltre tener conto della durata della bacche, sia dal punto di vista del degrado naturale, sia dell’attrazione che esse esercitano sulla fauna selvatica, in particolar modo sugli uccelli, che talvolta ne fanno bottino spogliando completamente la pianta (ma rimane il piacere di aver sfamato una’intera famiglia di uccellini).

Lorena Lombroso, Giardinaggio – Ottobre 2010

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