Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
Gi
Asparagina: coltivazione e caratteristiche
Inviato da Redazione GI il 29-03-2012 12:11
Asparagina_9932deff

Sembra incredibile, ma la decorativa asparagina è una stretta parente dell’asparago che compare sulle nostre tavole: quest’ultimo è l’Asparagus officinalis, mentre l’asparagina, pianta d’appartamento, è l’A. sprengeri. Scopriamo insieme come coltivarla.

 

 

 

 

L’asparagina è una pianta molto particolare: quelle che sembrano foglie, piccolissime e di colore verde chiaro, sono in realtà rami verdi appiattiti che assumono la funzione di foglie e si chiamano “cladodi”. Le foglie vere si presentano sotto forma di squame o spine appuntite e, a volte, pungenti: sono ben visibili nell’asparago che si mangia. Tutti gli Asparagus sono specie dioiche (cioè portano fiori maschili e femminili su piante diverse): producono fiori piccoli e insignificanti, di colore verde pallido tendente al giallo o bianco-rosato, di forma stellata, leggermente profumati. In autunno sulle piante femminili si possono sviluppare le bacche rosse, molto decorative ma velenose: quando ha i frutti, tenetela lontano dai bambini! È affine ad Asparagus plumosus (o A. setaceus), dai cladodi sottilissimi, quasi aghiformi, che regalano alla pianta l’aspetto piumoso. Viene usato dai fioristi come decorazione verde nelle composizioni di fiori recisi.

 

Come coltivarla

Posizione: in un punto luminoso se desiderate che fiorisca, altrimenti anche a mezz’ombra. Non tollera i raggi solari diretti. In estate gradisce stare all’aperto in mezz’ombra. Il terriccio deve essere composto da terra per acidofile, terra di foglie e terra da giardino.Deve vivere in un vaso in plastica, del diametro minimo 16 cm per una pianta di 20 cm di diametro. Quando tende a ingrandirsi troppo, va rinvasata in un contenitore di due misure superiore.

Temperatura: resiste fino a 10 °C. Sopporta male il caldo: in estate ponetela in luogo fresco e aerato e vaporizzatela ogni giorno.

Acqua: va bagnata in abbondanza in estate (e in inverno con il riscaldamento acceso), perché i cladodi tendono a seccarsi. Se in inverno è in una stanza fresca bagnatela un pochino ogni 15 giorni.

Concimazione: da marzo a ottobre, ogni 15 giorni, con un prodotto liquido per piante verdi. Altre cure: le fronde vecchie o secche devono essere tagliate alla base. Si può moltiplicare in primavera per divisione dei rizomi.

 

Pro e contro

Molto decorativa: il “fogliame” aereo e piumoso si addice a tutti gli ambienti casalinghi, regalando un tocco di leggerezza. Inoltre ondeggia elegantemente al minimo soffio d’aria.

Facile da coltivare: l’unica regola da rispettare consiste nel dare all’asparagina un ambiente sempre umido (ideale la stanza da bagno). In alternativa, fornite alla pianta un sottovaso con un dito di ghiaia o argilla espansa sempre coperta da un velo d’acqua e vaporizzate la parte aerea ogni giorno.

Poco reperibile: è una pianta che andava molto di moda fino agli anni ’70 ed è stata poi sostituita da specie esotiche. Oggi sta tornando di moda, ma non è ancora facilissimo trovarla nei garden center.

 

I suoi nemici: se il “fogliame” presenta chiazze chiare e subito dopo l’intero ramo ingiallisce, e se ci sono finissime ragnatele che lo avvolgono, è il ragnetto rosso; se invece non sono visibili ragnatele, l’ingiallimento è causato dall’impiego di acqua troppo calcarea. Se vedete piccoli “gusci” marroni attaccati saldamente lungo i fusti, e se la pianta assume un aspetto nerastro e appiccicoso, la causa sono le cocciniglie. Se le “foglie” si seccano all’improvviso e cadono, la causa più probabile è l’ambiente troppo asciutto, oppure l’esposizione diretta ai raggi del sole. Anche le temperature troppo basse causano la perdita delle “foglie”, che però non si seccano prima di cadere, ma appassiscono all’improvviso e diventano traslucide (“lessatura del fogliame”).

 

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA