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Il mondo misterioso dei rododendri
Inviato da admin il 18-01-2010 04:12
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Il genere Rhododendron è molto più complesso di quanto si possa pensare: dalla preistoria ad oggi sono state identificate in natura più di 800 specie di arbusti e alberi da fiore, sempreverdi o caduchi, che provengono da molte parti del mondo. Si sviluppano in habitat molto diversi, ad altitudini elevate come al livello del mare; variano anche nelle forme e dimensioni, dai piccoli arbusti striscianti fino ad alberature che raggiungono 25-30 metri di altezza.

Il bello dei rododendri
A parte i rododendri tropicali ed epifitici, detti Vireya, di scarso utilizzo se non in serre specializzate, per il giardiniere è utile fondamentalmente ricordare la suddivisione in due raggruppamenti: il primo è composto dalle specie riconosciute come i ‘veri rododendri’, che comprendono le categorie alpine e artiche; il secondo è rappresentato dalle azalee, sempreverdi o caduche. Nel tempo questi due gruppi hanno dato origine a migliaia di ibridi da giardino.
Nonostante l’enorme numero di specie, varietà, ibridi e cultivar e le differenze che li contraddistinguono, i rododendri sempreverdi comunemente coltivati sono sufficientemente caratteristici nell’aspetto da essere facilmente riconoscibili. Le foglie tendono ad essere ellittiche o arrotondate, verde scuro e coriacee, con pagina inferiore coperta da peluria color ruggine o bianca; i fiori a cinque petali sono raggruppati all’apice dei rami e possono assumere forma piatta, a imbuto, a campana o a trombetta e in vari casi sono profumati. Il periodo di fioritura individuale varia da specie a specie ma comprende nel complesso quasi tutti i mesi dell’anno.
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Rustiche azalee
Il gruppo delle azalee costituiva in origine un genere a se stante ma venne in seguito incorporato dai botanici in quello più vasto dei ‘Rhododendron’. Le più sfruttate commercialmente sono senza dubbio le cosiddette ‘belghe’ da fiorista (R. simsii, sinonimo Azalea indica). Offrono varie settimane di fioritura, purché mantenute in ambienti luminosi e non riscaldati (ma protette dal gelo), altrimenti si esauriscono in fretta. Le azalee da giardino sono invece piante rustiche, caduche o sempreverdi, che appartengono a varie categorie a seconda della provenienza.

Le regole d'oro
Spesso il fascino di rododendri e azalee induce il giardiniere ad acquistare esemplari in piena fioritura e trapiantarli nelle bordure senza tenere conto delle condizioni colturali: i rododendri disdegnano l’approssimazione e si rivelano deludenti se le regole essenziali non vengono perfettamente rispettate. A parte le specie tropicali, i rododendri da giardino sono tutti molto rustici e preferiscono di gran lunga il freddo al caldo: è quindi opportuno evitare di collocarli in luoghi direttamente esposti a forti emanazioni di calore diurno. Come prevedibile in un genere così vasto, le preferenze climatiche variano, ma la suddivisione principale prevede in genere i rododendri a mezz’ombra e le azalee al sole.
Tutti condividono però le stesse necessità colturali: richiedono terra friabile, fresca e ben areata, di natura acida (il pH ideale è 4-5), con abbondante presenza di humus per mantenere il giusto livello di umidità. In Italia le situazioni più propizie si localizzano nella zona dei laghi, ma si possono sfruttare con successo anche aree ai margini di boschi collinari o montuosi a substrato acido, con esposizioni a mezz’ombra nel caso dei rododendri e soleggiati per le azalee.
Le annaffiature devono essere eseguite con acqua non calcarea, preferibilmente piovana. Apprezzano una pacciamatura annuale con torba o terriccio di foglie.
Le potature non sono generalmente richieste, l’unico intervento prevede l’asportazione dei fiori appassiti facendo attenzione ai germogli del nuovo fogliame.

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