Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
salute
Gi
Okra Gombo
Inviato da Redazione GI il 15-03-2012 12:31
Okra_5f7c5b7a

L'Okra Gombo (Abelmoschus esculentus L.) o lady's finger, ovvero “dita di donna” (per la forma dei suoi frutti), è una pianta tropicale originaria del continente africano. È ben nota in India dove però non si trova allo stato selvatico; in Europa ha trovato diffusione solo in Grecia e ultimamente nel sud Italia dove è richiesta dalle comunità immigrate che ne fanno largo uso in cucina.

 

Descrizione

Erbacea, appartenente alla famiglia delle Malvacee, può raggiungere altezze fino ai 2-3 metri. Ha foglie di colore verde scuro brillante e fiori grandi di colore giallo e con gran valore ornamentale.

 

I frutti, che necessitano di caldo per crescere, hanno la dimensione di un mignolo e la loro raccolta deve avvenire da 5 a 8 giorni dopo la fioritura; se colti tardi diventano fibrosi e immangiabili. Facilmente deperibili, tollerano male la conservazione in frigorifero e vanno utilizzati entro pochi giorni dalla raccolta a meno che non li si congeli. Le piante adulte sopravvivono fino ai primi geli, quando anneriscono e muoiono.

 

Coltivazione

Avvia il suo ciclo colturale in tarda primavera e fiorisce fruttificando d'estate. Produce fiori da giugno fino ai primi freddi. I frutti, di color verde brillante, sono detti capsule e hanno forma conico-piramidale con nervature longitudinali. La raccolta dei baccelli deve essere fatta quando sono ancora teneri e acerbi e si procede tagliandoli. La pianta possiede, infatti, una peluria superficiale che può essere irritante per la pelle.

 

Concimazione ed irrigazione: ha esigenze idriche modeste e addirittura, nella fase di germinazione, un eccessivo apporto idrico può comprometterne la sopravvivenza.

 

Esposizione: pieno sole. Può essere coltivata anche in Italia nelle regioni settentrionali a patto che vengano raggiunte le temperature di 20-25° C che le necessitano per fruttificare.

 

Semina: da effettuarsi dopo i geli e le temperature rigide del periodo invernale; i semi di questa pianta non germinano bene nei terreni freddi. Volendo, per facilitare la fase di germinazione, si possono mettere i semi a bagno per una notte prima di procedere al loro interramento.

 

Predilige i terreni sciolti di medio impasto ma si adatta a diversi tipi di suolo.

 

Utilizzando la tecnica a postarelle, porre in ogni buco (di 3 cm circa) 4 o 5 semi. Le distanze da osservare sono di 40 centimetri intrafila e 70 interfila. Una volta germinate, quando avranno raggiunto i 10 centimetri di altezza, le piantine dovranno essere trapiantate singolarmente. In piccoli appezzamenti (orti) può essere utile rincalzare; ciò, essendo la pianta piuttosto resistente alle malattie, previene l'utilizzo di prodotti di sintesi.

 

Utilizzo

Trovano impiego sia i frutti che le foglie. Dalla fibra che si ottiene dai fusti macerati si può fare la carta o una fibra tessile conosciuta come fibra di gombo.

 

Frutti:

A basso tenore calorico, l'Okra è ricca di vitamina A, B6,Tiamina (B1), riboflavina (B2), vitamina C, acido folico, calcio, zinco e fibra.

 

La fibra di Okra ha un ruolo attivo nel mantenimento della salute del tratto gastrointestinale; facilita, infatti, la propagazione dei probiotici e aiuta a riassorbire acqua, colesterolo e tossine metaboliche che, nella sua mucillagine, scivolano fuori attraverso le feci.

 

Se di piccole dimensioni, i frutti possono essere consumati crudi in insalata. In alternativa può essere fritta, stufata con il pomodoro, in minestre, oppure essere messa sottaceto o in salamoia.

 

Per non perdere le virtù benefiche e in particolare la preziosa mucillagine in essa contenuta, l'Okra deve essere cotta a fuoco basso. Per evitare eccessi di questa sostanza mucillaginosa, è bene sciacquare i frutti tagliati a rondelle in acqua tiepida o farli sbollentare 2 minuti con mezzo limone.

 

Foglie:

Si possono impiegare come tisana o verdura da minestra, per i risotti o per insalate e piatti freddi.

 

Semi:

Dai semi maturi, si ottiene un olio da tavola. Oppure seccati e macinati sono un'alternativa al caffè.

 

Per ottenere semi da ripantare, lasciar diventare grandi alcuni frutti sulla pianta, quindi prelevare i semi e farli asciugare.

 

 

 

Curiosità

Per rinvigorire i capelli, far bollire l'Okra tagliata longitudinalmente fino a che nell'acqua non si sia formata una sostanza molto viscida; aggiungere quindi un po' di limone ed utilizzarla come ultimo risciacquo.

 

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA