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Innesto a "occhio": marzo è il momento giusto!
Inviato da Redazione GI il 08-03-2012 10:57
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L'innesto “a occhio” si effettua in marzo, appena la pianta che funge da portinnesto è di nuovo turgida e ricca di linfa (“in succhio”). Si può effettuare anche in agosto, magari irrigando bene la pianta per una settimana prima dell'innesto, in modo che la linfa scorra bene.




 

Le marze, (il rametto da innestare) che devono avere gemme dormienti robuste, vanno tagliate al momento, eliminando eventuali foglie. Subito dopo, scegliamo la marza più in succhio; pratichiamo un'incisione orizzontale di 5-6 mm sulla corteccia del portinnesto (disegno 3).

 

Dal centro di questo taglio facciamo scendere la lama per 1,5-2 cm, sollevando la pellicola della corteccia che si deve staccare facilmente.

 

Subito dalla marza tagliamo una fettina (“scudetto”) che comprenda una gemma e un gambo (“picciolo”), e 5 mm di corteccia al di sopra e al di sotto (disegno 1 e 2).

 

Tenendo con due dita lo scudetto, con la lama del coltello allontaniamo i lembi di pellicola in orizzontale e in verticale (disegno 3), e facciamo scorrere lo scudetto nel portinnesto fino in fondo: sporgerà solo il picciolo della gemma (disegno 4).

 

Poi riaccostiamo i due lembi di pellicola a copriamo lo scudetto.

 

Infine avvolgiamo la rafia intorno alla pellicola tagliata, sopra e sotto il picciolo della marza, legandola senza stringere il portinnesto (disegno 5).

 

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