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Le regole per un perfetto compost domestico
Inviato da Simona Monterosso il 18-10-2010 13:35
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Malerbe da estirpare, foglie da rastrellare, scarti dell’orto da eliminare,... in giardino c’è sempre da pulire e da sistemare. Tutti questi scarti possono essere raccolti per creare un compost domestico, ossia un prodotto fertilizzante simile all’humus del sottobosco: un terreno soffice, ben aerato e ricco di minerali, ottimo per le nostre colture, che nasce dalla decomposizione naturale delle sostanze organiche.

I materiali più indicati per fare il compost sono: fiori appassiti, legni e rami di potatura, erba del prato, foglie secche, segatura, residui di verdure, bucce, fondi di tè e caffè, carta non stampata. Sono da evitare gli avanzi di cibo di origine animale e i cibi cotti perché possono attrarre mosche e topolini, i tessuti, le carte e le plastiche che, decomponendosi, rilasciano sostanze tossiche. Rami e agli aghi delle conifere non dovrebbero superare ¼ del materiale da compostare.

Per ottenere un ottimo compost servono circa 8-10 mesi di lavoro. Il risultato finale sarà un terreno soffice, profumato di sottobosco, ricco di sostanze nutritive, ottimo per vasi fioriti, prati e semine. Un compost più giovane può essere utilizzato per la preparazione di aiuole, mentre un compost più maturo sarebbe più leggero e adatto per le piante d’appartamento.

Esistono diversi contenitori per il compostaggio: bidoni, campane, composter di plastica, che possono venire anche distribuiti dai Comuni, i quali applicano poi uno sconto sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti.

Per ottenere un compost non è sufficiente ammassare del materiale organico in un bidone. Senza cura, tutto rischierebbe di marcire o, al contrario, di seccare. Ecco le regole fondamentali da seguire:

- scegliere un luogo ventilato e a mezz’ombra: d’inverno riceverà del calore accelerando il processo di composizione, d’estate starà al fresco.

- fare in modo che il proprio cumulo di compost sia a contatto col terreno per permettere agli insetti del giardino di penetrare in esso.

- preparare il fondo con materiale legnoso sminuzzato per garantire un buon drenaggio.

- miscelare materiali umidi con quelli secchi: la troppa umidità farebbe marcire il compost e darebbe origine a cattivi odori. Un compost secco non svilupperà i batteri utili alla fermentazione.

- la presenza di una grande percentuale di scarti di cucina porta all’eccessiva formazione di azoto. Per riequilibrare introdurre del legno, che produce carbonio.

- se il compost risulta essere troppo secco, bagnarlo o inserire in esso delle strisce di carta inumidita.

- mescolare il compost almeno una volta al mese in inverno e una volta ogni 15 giorni in estate.

Se non possedete un composter, è possibile effettuare il compostaggio direttamente sul terreno per cumulo. In questo caso coprite il cumulo con iuta o tessuto non tessuto, per evitare che la pioggia faccia marcire il materiale organico, senza tuttavia impedirne l’areazione.

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