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Acidofile: coltivazione e cura
Inviato da Redazione GI il 13-02-2012 12:54
Acidofile

Le piante ‘acidofile’ sono splendide, ma un po’ esigenti: per regalarvi la loro bellezza vi chiederanno di rispettare alcune regole importanti. Anche i loro nemici sono molteplici, e vanno combattuti con i giusti prodotti.

 

 



 

Le regole per coltivarle con successo

Il terriccio: non tollerano il suolo calcareo. Il substrato utilizzato deve essere leggero, torboso e fresco. Il terriccio specifico per acidofile si trova in commercio, già pronto per l’uso. Prima di collocare la zolla radicale, è consigliabile stendere sul fondo del vaso o della buca di piantagione uno strato di ghiaia o palline d’argilla per favorire il drenaggio.

L’acqua: è consigliabile che sia priva di calcare, l’ideale è quella piovana. Se usate quella della rete idrica domestica, lasciatela decantare per 24 ore nell’annaffiatoio. Irrigate con regolarità. Non lasciate acqua stagnante nel sottovaso e non spruzzate acqua sui fiori per non danneggiarli. Nebulizzate invece le foglie in estate, di sera.

Il concime: servono prodotti specifici per le particolari esigenze di queste specie. Se le foglie ingialliscono, la causa probabile è la ‘clorosi’, patologia provocata da terreno troppo calcareo. Per prevenirla, somministrate periodicamente un prodotto a base di chelati di ferro: sono sostanze che vengono prontamente assorbite dalle radici, migliorando così la salute e la bellezza della pianta.

Esposizione: quasi tutte le acidofile prediligono la mezz'ombra e tollerano il sole solo la mattina presto o nel tardo pomeriggio. Alcune preferiscono l’ombra luminosa (gardenia, skimmia, ortensia). Azalee e rododendri, in zone a clima fresco, accettano una posizione soleggiata. Per tutte, un nemico insidioso è il vento asciutto.

 

Qualcosa non va?

• Se i boccioli di rododendri e azalee seccano improvvisamente la causa è una gelata primaverile; ma, se sono presenti piccole pustole nere a forma di chiodo, il colpevole è un fungo, veicolato dalla cicadella del rododendro, che depone le uova nella gemma. Tagliate e bruciate le gemme colpite. Trattate le piante in estate.

• Se compaiono macchie sulle foglie, sono spesso causate da gelate o esposizioni al sole. Se associate a puntini neri al centro, la causa è un fungo: date più spazio alle piante ed eseguite 2-3 trattamenti a distanza di 15 giorni.

• L'oziorrinco rosicchia il margine fogliare, che appare così dentellato. Intervenite con un insetticida ali primi sintomi.