Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
coltivare l'orto
Gi
Il frutteto biologico è meglio
Inviato da Redazione GI il 07-02-2012 12:40
Prugne

Sta per iniziare un nuovo anno produttivo: se ancora non lo avete fatto, prendete la decisione irrevocabile di impostare il vostro frutteto 2012 con criteri rigorosamente biologici.

Una scelta vincente
Adesso che la produzione bio ha finalmente raggiunto la grande distribuzione ed è in espansione, per rispondere alla richiesta crescente dei consumatori, l’idea di coltivare un frutteto domestico con metodi integralmente biologici comincia a essere accettata da tutti. Fino a pochi anni fa la coltivazione bio era considerata una scelta poco soddisfacente. Molti frutticoltori amatoriali erano ancora convinti che, senza trattamenti chimici, il raccolto sarebbe andato perso. La strada del bio passava per una inutile mania dagli esiti incerti.
Fortunatamente oggi questo modo di vedere è cambiato, ed è anche molto più facile trovare i materiali giusti per coltivare orto e frutteto con metodi bio: dai prodotti di cura (fitofarmaci, antifungini, ecc.) in confezioni per uso hobbistico, ai terricci e concimi di natura organica.
Ed è più facile curare le piante rinunciando alla chimica, per arrivare a un raccolto di migliore qualità sia sul piano del  sapore che su quello della qualità nutritiva.

Un nuovo anno ricco di raccolti generosi
Per realizzare un frutteto familiare da gestire con metodi biologici, il primo passo da fare è quello di preparare con cura il terreno destinato all’impianto mirando alla salvaguardia della sua fertilità naturale, mediante apporti di concimi e ammendanti organici di tipo biologico e terriccio da compost, naturale e ricco di humus.
Quanto alle varietà da scegliere, gli integralisti andranno a cercarsi quegli ancora pochi vivaisti che producono piantine bio; ma è un po’ complicato. Potete sempre pensare alle varietà di frutti antichi, che potranno essere facilmente allevate con metodi rispettosi dell’ambiente perché sono meno sensibili a malattie e parassiti. Cercare di informarvi sulle varietà tipiche del vostro territorio: è il modo migliore per organizzare un frutteto che ai sapori particolari e dimenticati possa accostare anche un’esigenza di interventi davvero molto contenuta.

Rispettare il suolo
Un altro aspetto che il bio frutticoltore dovrebbe sempre considerare è quello di rispettare il suolo mantenendolo coperto da un manto erboso composto da essenze da prato e da fiore, per conservare bene l’umidità naturale del substrato riducendo così la necessità di irrigazioni, favorirne il consolidamento (fondamentale per i terreni collinari) e promuovere una ricca presenza di forme di vita che contribuiscono alla conservazione della fertilità naturale lungo l’arco dell’anno e nel tempo. 

(Prosegue su “Un frutteto bio per il nuovo anno” di Loredana Lombroso, n°1-2, 2012)

 

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA