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Ginepro: disinfettante naturale
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 20:18
Bacche_di_ginepro

Tisane da bere per disinfettare le vie urinarie. Oppure, per stimolare la diuresi. E poi un suffumigio per alleviare una tosse stizzosa. Tutto con il ginepro, ricco di tante virtù.

 

sintomi?

Senso di congestione al basso ventre, leggeri bruciori a urinare, difficoltà a emettere pipì. Sono segnali che qualche cosa non va alle basse vie urinarie, ovvero alla vescica. Quando succede, ci sono tutte le premesse che sia in arrivo un attacco di cistite. Le cause possono essere molteplici (anche un colpo di freddo) e conviene correre subito ai ripari. Con il ginepro, per esempio, una pianta dalle proprietà diuretiche ma, soprattutto, disinfettanti tanto efficaci da essere un valido rimedio anche contro le infezione dei bronchi.

 

 

Tra storia e leggenda

Fin dai tempi più antichi, il ginepro, diffuso in tutta Europa, è riuscito ad attirare l’attenzione grazie al naturale aroma sprigionato dai rametti, dalle foglie e dai frutti. Già nel Medioevo le sue bacche erano considerate una panacea universale, efficace contro tutti i mali. Santa Ildegarda, monaca benedettina, le raccomandava per le malattie del fegato e dei polmoni, mentre il Mattioli, medico naturalista vissuto nel XVI secolo, raccontava di prodigiose guarigioni dagli attacchi di gotta ottenute con bagni di legno di ginepro. Il celebre abate Kneipp ne suggeriva l’uso contro l’alito cattivo.


La parte migliore del ginepro

Studi farmacologici hanno dimostrato che nelle bacche del ginepro c’è un’alta concentrazione di un olio essenziale profumato ricco di sostanze che hanno una spiccata attività diuretica, antisettica e balsamica. Il che giustifica l’impiego erboristico per curare i disturbi renali, aumentando l’emissione di urina, e quelli delle vie respiratorie. Ma i preparati con il ginepro vanno utilizzati con cautela: le cure interne sono sconsigliate durante la gravidanza e in caso di gastrite; comunque, non dovrebbero protrarsi per più di una settimana.


 

La preparazione di base

La cistite si manifesta con stimoli frequenti e dolorosi a urinare; molto spesso, l’infiammazione alla vescica è sostenuta da germi. È opportuno accertare le cause con indagini di laboratorio; successivamente, sentito il parere del medico, si può ricorrere al decotto di ginepro che ha un’azione disinfettante delle basse vie urinarie.

■ Si versano due tazze d’acqua fredda in una piccola casseruola e si aggiungono due cucchiai rasi di bacche di ginepro intere.

■ Si mette sul fuoco e si fa sobbollire per un quarto d’ora. Poi, si spegne la fiamma e si filtra il liquido in una caraffa.

■ Del decotto, si bevono due tazze al giorno, una al mattino e l’altra alla sera.


La tisana diuretica

Talvolta, all’origine di lievi disturbi delle vie urinarie c’è il funzionamento irregolare dell’intestino. Oltre ai classici sintomi (leggero bruciore durante la minzione, urine scarse), si avverte un senso di congestione e pesantezza al basso ventre. In questi casi, è utile una tisana che sfrutti le proprietà disinfettanti del ginepro e dell’erica, quelle diuretiche dei pistilli di mais (detti anche barba di mais) e quelle emollienti della malva.  

Preparazione e impiego

Farsi preparare in erboristeria una miscela composta da: • 20 g di bacche di ginepro intere, • 20 g di fiori di erica, • 20 g di barba di mais, • 40 g di foglie e fiori di malva.

Per fare il decotto si mettono a bollire 4 cucchiai di miscela con un litro di acqua.

Trascorso un quarto d’ora, si spegne la fiamma e si filtra il liquido attraverso un colino a maglie fine e lo si conserva in una bottiglia di vetro scuro.

■ Il decotto si beve a bicchieri nell’arco della giornata.


Suffumigi per la bronchite

Un tempo, in caso di bronchite, si mettevano a bruciare le bacche di ginepro sulle braci del caminetto o su quelle della carbonella del bracere. I fumi risanavano l’aria dell’ambiente e servivano a disinfettare la stanza della persona ammalata. Ancora oggi, l’infiammazione acuta o cronica della mucosa bronchiale può essere alleviata con suffumigi balsamici al ginepro.

■ Si mette sul fuoco una casseruola con due litri di acqua. Quando il liquido bolle, si spegne la fiamma e si aggiunge una manciata di bacche di ginepro.

■ Facendo attenzione a non scottarsi, si espone il viso ai vapori balsamici che si sprigionano dalle bacche a contatto con l’acqua caldissima.

Si respira a fondo per una decina di minuti, dapprima con la bocca aperta e poi solo con il naso.

 

(tratto da "Il ginepro per disinfiammare", di a.Zucchi, disegni Rocco Testa, n.12, 2008)

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