Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
salute
Gi
Chiodi di garofano: proprietà
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 20:17
Chiodi_garofano

Una pianta esotica che fornisce un prodotto dal profumo inconfondibile, valido aiuto contro il dolore

 

Il chiodo di garofano non ha nulla a che fare, botanicamente parlando, con i fiori da occhiello: deriva infatti da un alberello tropicale della famiglia delle Mirtacee. Inoltre, i cosiddetti “chiodi” non sono altro che i boccioli dei fiori essiccati.

La spezia contiene innanzitutto un olio essenziale, costituito quasi interamente da eugenolo (70-90%), dal sapore aspro e bruciante, e ricco di molteplici proprietà: è un potente analgesico, utile in caso di dolori e infezioni alla cavità orale, o durante le cefalee; disinfetta le vie respiratorie e gastrointestinali a partire dalla bocca; è tonificante e antiossidante. La sua azione si associa perfettamente a quella dei tannini, sostanze astringenti con proprietà principalmente battericide, così spiccate da placare le infiammazioni intestinali ed eliminare i vermi.

Un’assunzione moderata di chiodi di garofano (3-4 preparazioni a settimana) è caldamente raccomandata in gravidanza, perché l'essenza tonifica e rinforza le pareti uterine, facilitando e accelerando le operazioni al momento del parto.

 

 

I boccioli dei fiori ancora chiusi vengono raccolti a mano uno per uno, immersi in acqua bollente per pochi minuti e poi essiccati al sole finché, da rossi che erano, divengono marroncini. Ogni pianta produce in media 3 kg di chiodi l’anno.

I chiodi di garofano si trovano in vendita interi o polverizzati, in barattoli da mantenere ben chiusi e al buio, anche per un anno. Se interi, il colore non deve essere troppo scuro, perché indica una qualità scadente: l'essiccazione è stata eccessiva o i boccioli fiorali erano di seconda scelta. Ove possibile, è preferibile utilizzare la spezia proveniente dalle (poche) coltivazioni biologiche esistenti.

L’olio essenziale è in vendita in erboristeria, pratico e multiuso, spesso con il contagocce.

 

 

In erboristeria

• Per alleviare il mal di testa: infondete 15 chiodi in mezzo litro d'aceto bollente per 10 minuti, filtrate e lasciate raffreddare, applicate una pezzuola imbevuta sulle tempie e sulla nuca.

• Per risolvere l’alitosi: infondete per 10 minuti 3 chiodi in un bicchiere d'acqua bollente, fate degli sciacqui a digiuno o dopo i pasti.

• Contro il mal di denti: pennellate la zona con qualche goccia di essenza, o masticate lentamente 2 chiodi interi (lo spray anestetizzante che prelude all’iniezione di anestetico del dentista è a base di chiodi di garofano).

• Come disinfettante della bocca (per prevenire afte e ascessi): fate sciacqui con l'infuso preparato con 15 chiodi lasciati per 10 minuti in mezzo litro d'acqua bollente.

• Come disinfettante gastrointestinale: infondete 7 chiodi in una tazza d'acqua bollente per 12 minuti, assumetene un cucchiaio all'ora lontano dai pasti.

• Contro le malattie da raffreddamento: portate a ebollizione mezzo bicchiere di vino rosso in cui avrete messo 2 chiodi, un frammento di cannella, un pezzetto di scorza d'arancia non trattata, un cucchiaino di zucchero; spegnete subito, filtrate e bevete bollente; possibilmente coricatevi al caldo.

• In caso di vermi intestinali: bollite 10 chiodi in una tazza d’acqua per 15 minuti, lasciate in infusione altri 15 minuti, filtrate, non dolcificate, bevete tiepido in dose di 3 tazze al giorno per 7 giorni.

 

(tratto da "Chiodo di garofano, l’anestetico aromatico", di E.Tibiletti, n.12, 2011)

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA