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Calendario lunare di novembre
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 20:14
Crisantemi

Con l’abbassarsi delle temperature, l’accorciarsi delle giornate e l’aumento dell’umidità, le piante entrano gradualmente in riposo. È il momento giusto per dedicare tempo alle cure invernali e lavorare il terreno per prepararlo alle nuove piantagioni, seguendo i ritmi della luna.

 

Il cielo del mese

• La luna nuova è nella notte del 25 novembre. Il cielo di novembre è dominato dalle costellazioni di Pegaso, riconoscibile per le sue quattro stelle disposte a formare un grande quadrato, da Andromeda, con la sua celebre galassia da cui prende il nome, e dalla costellazione del Cigno. Un antico proverbio diceva: " Chi vuol far buon vino zappi e poti a san Martino", e quest'anno è proprio particolarmente giusto questo consiglio, dal momento che dopo il 10 novembre la luna crescente aiuta le piantagioni effettuate su terra ben lavorata.

 

Le piante di novembre

• I crisantemi in fiore sono protagonisti non solo della nostra memoria, portati ai nostri cari nelle festività dei Defunti, ma anche come segno di vita e di rinascita autunnale, in giardini e terrazzi. Se li avete acquistati in fiore, non si rinvasano per ora; meglio attendere la fine della fioritura, quando, in luna crescente, andranno trapiantati in un vaso più grande e ricoverati in un luogo non gelido (serra fredda, veranda o altro luogo luminoso e freddo) per trascorrere l'inverno al riparo dalle avversità climatiche.

 

Il diario della luna

• In giardino

in luna calante potate gli arbusti ormai sfioriti e pensate anche al glicine (vedi Potatura glicine). Nel tardo autunno, su questa pianta è tempo di accorciare i getti formatisi l’estate precedente; l’operazione va compiuta in fase di luna calante.Mantenete solo una o due gemme: daranno i rami tozzi e robusti dai quali si sviluppano i fiori. In queso modo otterrete un duplice beneficio: più fiori e meno vigore. L’operazione può essere svolta anche a fine inverno. In ogni caso attendete che la pianta sia completamente in riposo. In terrazzo predisponete le protezioni contro il gelo, cimando i tralci più lunghi prima di riparare le piante. Se non disponete di serrette, tenete pronti teli di tessuto non tessuto da stendere sugli esemplari delicati e teli di plastica da sovrapporre in caso di pioggia intensa o neve.

 

• Nell’orto e nel frutteto

nei climi miti e mediterranei potete seminare all’aperto fave e piselli e, direttamente a dimora, ma sotto riparo, ravanelli. Nel frutteto è tempo di nuovi impianti, da effettuarsi da adesso fino alla metà di marzo all’incirca. Mettete a dimora drupacee, melo, cotogno e pero; se il clima lo consente potete ancora piantare frutti di bosco quali mora, ribes, lampone e mirtillo (vedi Frutti di bosco: coltivazione e varietà), se il clima del vostro giardino rimane fresco anche in estate.

 

• In casa e in balcone

c’è ancora tempo per mettere a dimora i tulipani, i narcisi e gli altri bulbi a fioritura primaverile in vasi e cassette. Sul terrazzo, potete piantare arbusti, rose e rampicanti caducifogli, utilizzando vasi molto profondi anche se non necessariamente di ampio diametro, purché sempre dotati di uno spesso strato drenante di argilla o ciotoli.

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