Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
curare il giardino
Gi
Giardino ecosostenibile: i lavori del mese di novembre
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 20:05
Galanthus_nivalis

Dalla pulizia dei tronchi alle protezioni naturali, passando per la manutenzione del giardino roccioso: ecco alcuni suggerimenti di lavori da effettuare nel mese di novembre per un giardino ecosostenibile...

 

La promessa di un’aiuola bianca e gialla

Per avere fiori in giardino già in gennaio-febbraio, è questo il momento per piantare i bucaneve (Galanthus nivalis) e i piè di gallo (Eranthis hyemalis), i primi dai fiori bianchi striati di verde, i secondi color giallo-crema. Per ottenere il massimo risalto, è consigliabile la messa a dimora in un posto ben in vista, per esempio il bordo delle aiuole o tutt’intorno ad alberi già adulti, e in gruppi molto folti. Sono entrambi bulbi privi di esigenze particolari e in grado di naturalizzarsi: fioriranno per parecchi anni senza bisogno di divisioni o espianti autunnali.

 

Ripulire bene i tronchi

• Dedicate questo mese alla cura dei tronchi, che vanno ripuliti e grattati con l'apposito raschietto e la spazzola di ferro per eliminare muschi, licheni e vecchie scaglie. Subito dopo, si spennellano con la pasta per tronchi.

• Se sono presenti larve di parassiti, conviene aggiungere alla pasta anche un insetticida naturale.

• Le scaglie di corteccia asportate, che spesso ospitano parassiti, vanno smaltite nel cassonetto. Per raccoglierle più facilmente, sistemate sul terreno sotto chioma alcuni fogli di giornale.

 

A qualcuno piace il freddo

Ci sono specie i cui semi per germinare hanno bisogno di subire prima una determinata esposizione a basse temperature. Si tratta per lo più di specie perenni selvatiche originarie di zone montane dal clima invernale rigido. L'epoca ideale per la semina di queste specie va da fine ottobre-inizio novembre sino a febbraio. Tra queste piante si segnalano Alchemilla, Asperula, Adonis, Aquilegia, Astilbe, Eryngium, Gentiana, Ranunculus, Verbascum, Primula, Saponaria, Saxifraga, Eremurus, Trollius.

 

 

 

 

Le protezioni naturali

Per proteggere le specie meno rustiche nei confronti del gelo, le foglie cadute, fermate da sassi qua e là, sono un ottimo materiale per la pacciamatura invernale. Uno strato di 3-8 cm composto da foglie cadute, trucioli, aghi di pino, scaglie di corteccia e pigne è adattissimo a proteggere le aiuole di piante perenni. Le piogge e la neve favoriranno il progressivo decomporsi di questi residui vegetali che, integrandosi man mano nel terreno, lo arricchiranno di sostanza organica.

 

 

 

Kaki: evitate di…

... lasciare i frutti sui rami fino all’arrivo del gelo: le vecchie varietà devono maturare in cantina, in mezzo alla paglia, mentre quelle nuove sono già pronte all’inizio del mese.

 

... controllare la stabilità del ramo a cui appoggiate la scala: i rami del kaki non sono molto robusti e potrebbero spezzarsi per il peso.

 

 

 

Giardino secondo natura: la manutenzione nella roccaglia

Per il giardino roccioso è tempo di pulizie e di riordino in modo da ottenere, alla ripresa primaverile, una buona vegetazione. Bisogna strappare le erbe infestanti, sia secche che fresche, e tagliamo i fusti rinsecchiti di quelle erbacee, come delfinium e lupini, che hanno ormai esaurito la loro funzione decorativa: tutto il materiale tagliato deve essere riutilizzato come pacciamatura al piede delle piante che mantengono la parte aerea e nei punti in cui svernano gli apparati radicali.

 

Radunate anche il fogliame secco e disponetelo assieme a cortecce, foglie cadute, aghi di pino, paglia naturale e trucioli in uno strato di 3-5 cm come ulteriore pacciamatura fra le piante perenni e al loro piede.

 

Se notate che alcune piantine, localizzate nei punti più scoscesi, hanno le radici un po' scalzate, dovete subito ricoprirle con terra e torba per proteggerle dal gelo invernale.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA