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Radicchio: coltivazione e proprietà
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 19:56
Radicchio

L’orto può regalarci sapori genuini anche nei mesi freddi. I radicchi sono tra le poche verdure in grado di dare il meglio di sé proprio durante l’inverno, quando le basse temperature ne accentuano il sapore unico e inimitabile. Vediamo insieme quali sono le sue proprietà, i segreti di coltivazione, e alcune ricette che fanno bene alla salute.

 

Le proprietà del radicchio

• Le varietà di radicchio a foglia rossa hanno un elevato contenuto di antociani, pigmenti rossi che proteggono il cuore e le cellule dall’invecchiamento.

• I radicchi da taglio a foglia verde contengono molto ferro e clorofilla. Aiutano a regolare le funzioni intestinali in quanto sono ricchi di fibre, e il loro sapore amarognolo offre un contributo alla corretta attività digestiva.

• Se avete la pressione alta, mangiate radicchi in quantità perché sono diuretici (contengono molto potassio, che favorisce il drenaggio delle cellule). Inoltre, combattono l'osteoporosi grazie a un buon contenuto di calcio, arricchiscono l’organismo di acido folico (sono quindi consigliati alle donne che desiderano concepire un bambino) e sono consentiti ai diabetici perché contengono uno zucchero innocuo, l’inulina.

• Il radicchio è ottimo nelle diete dimagranti: non fa ingrassare (solo 13 Kcal per etto) e sazia bene, specialmente consumato crudo: non solo per le sue qualità, ma anche perché la sua consistenza corposa e il volume che occupa nel piatto danno una sensazione di ricchezza e quantità, che riempie lo stomaco passando attraverso gli occhi. 

 

Coltivare il radicchio

 I radicchi si possono coltivare anche in pieno inverno, perché tollerano temperature fino a –3/–6 °C. Attenzione solo alle gelate precoci in autunno, subito dopo la semina: possono indurre la pianta a fiorire, vanificando la produzione di foglie.

 Il terreno ideale è fresco, ben strutturato e drenato: va lavorato a una profondità di 20-40 cm, poi va sminuzzato o livellato con zappature e rastrellature.

 Nella rotazione colturale, i radicchi possono succedere a fragole, carote, cipolle, cavoli, patate, sedano, fagioli, spinaci. Non seminateli nella stessa aiuola per due anni di seguito, né dopo altri ortaggi della stessa famiglia, come insalate o carciofi.

 Interrate i semi in superficie, a 0,5 cm di profondità, alla densità di 8-10 piante/mq nell’orto e di 10-12 piante/mq in serra (perché le piante crescono meno), e diradate le piantine quando hanno 3-4 foglie vere.

 In inverno potete seminare cicorie e radicchi primaverili sotto tunnel nel Nord Italia e all’aperto nelle zone più miti del Sud e lungo le coste.

 Concimate il suolo subito dopo il diradamento o il trapianto e di nuovo a distanza di 45 giorni, distribuendo un prodotto a base di azoto in dose di 50-80 g/10 mq.

 L’irrigazione è importantissima: il terreno deve rimanere sempre umido, ma non inzuppato, fino alla formazione delle piantine o fin dopo il trapianto. In seguito, non sottoponete le piante a stress idrico: irrigatele ogni 3-4 giorni mediante aspersione con poca d'acqua.

Se coltivate il radicchio da taglio, sarà pronto dopo 60 giorni: tagliandolo alla base, vi regalerà un secondo raccolto dopo altri 45 giorni.

 Se invece le piante sono destinate all’imbianchimento, come i tipici radicchi rossi, dopo due mesi dalla semina copritele con un tunnel ombreggiante in plastica nera o legate i cespi con elastici (attenzione al rischio di marciumi), oppure estirpate le piantine e ponetele in cantina o in magazzino per 15 giorni.

 Dopo l'imbianchimento, che dura 10-20 giorni, togliete le foglie esterne, più vecchie e sporche, e tagliate la radice principale a 3-6 cm dal colletto.

 Oltre che dai marciumi, i radicchi possono venire attaccati dalle nottue, larve che rosicchiano il colletto, il fusto e le foglie, dagli elateridi (“ferretti”) e dagli afidi, che vanno combattuti con prodotti a basso impatto ambientale o biologici. 

 

Due ricette rapide per la salute e la bellezza

• Contro l’anemia e gli stati di stanchezza, centrifugate due manciate di foglie di radicchio verde fino a ottenere un bicchiere di succo che va bevuto appena fatto, la mattina a digiuno per almeno un mese.

• Per ravvivare il colorito del viso spento dalle lunghe giornate invernali, centrifugate un grosso cespo di radicchio rosso fino a ottenere mezza tazza di succo, aggiungete acqua a riempire la tazza e bevetene due al giorno per 15 giorni.

 

Per conoscere e sperimentare altre ricette a base di radicchio rimandiamo al bellissimo sito dei nostri amici di Italiasquisita: Radicchio ricette

 

 (tratto da “Radicchi e insalatine invernali”, di L.Lombroso e E.Tibiletti)

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