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Alimentazione uccelli: aiutiamoli, sono preziosi.
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 19:49
Uccellini

Nel periodo in cui la disponibilità di cibo è scarsa bisogna nutrirli per favorirne la sopravvivenza.

 

In questa stagione, difficile per tutti gli animali selvatici, sono i volatili quelli che più facilmente possono essere aiutati, tanto che è nato anche da noi – proveniente dal Nord Europa e Oltreoceano – il birdfeeding, ovvero la pratica di alimentare e creare un habitat adatto agli uccelli selvatici “da cortile”, comepasseri (in forte diminuzione in Europa), merli, storni, usignoli, pettirossi, fringuelli, tortore, tordi ecc. I volatili sono dotati di grande memoria, e si ricordano dei luoghi gradevoli anche a distanza di anni, tornandovi sempre. La loro funzione è utilissima, visto che, durante la bella stagione, liberano il giardino dagli insetti parassiti, di cui si nutrono (anche i granivori, in primavera, quando devono allevare i piccoli). Per ospitarli, in primo luogo bisogna collocare una o più mangiatoie in giardino, in terrazzo o in balcone, scegliendo un posto riparato, vicino a un albero o un cespuglio che possano offrire riparo e lontano dalle sgrinfie di eventuali gatti ma, possibilmente, in posizione visibile dalle finestre di casa, per poter osservare lo spettacolo. Se le mangiatoie sono più di una, vanno riempite con alimenti diversi per attirare specie differenti, insettivori e granivori. Le mangiatoie possono essere a casetta, collocate su un palo fissato a terra, oppure appese a un ramo o al muro; o ancora a casetta/mangiatoia, da appendere o fissare a un sostegno. Quelle a casetta devono però essere facilmente pulibili. Fra gli alimenti graditi, oltre ai semi e alle granaglie (girasole, miglio, orzo, avena, panìco ecc.) ci sono le arachidi, le noci aperte a metà, le ghiande, i pezzetti di frutta, le foglie d’insalata spezzettate e le apposite palle di lardo. Completa la dotazione invernale un abbeveratoio: può essere una fontanella, un dispenser o una conca da mantenere sempre pieni di acqua e ben puliti, aggiungendo un po’ di acqua calda quando la temperatura è tale da formare il ghiaccio. Le mangiatoie andranno dismesse tra marzo e aprile, quando la disponibilità di alimenti in natura riprende, in modo da non abituarli alla nutrizione continua da parte dell’uomo.


(tratto da “Aiutiamo gli uccellini in inverno” di E.Tibiletti, n.12, 2011) 

Tag: animali | uccelli |
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