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Orchidee: cura e coltivazione. I suggerimenti di un esperto
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 19:39
Orchidea

Qualche anno fa abbiamo incontrato Giancarlo Pozzi, un’autorità in materia di orchidee nonché titolare del vivaio l’Orchideria di Morosolo. In vivaio, dice, hanno un’aspirazione sola: creare un ibrido fra un Cymbidium e un peperone... Preziosi i suoi consigli, che qui riportiamo per mezzo di alcune domande

 

Qual è l’ambiente giusto per coltivarle?

In relazione alla temperatura, le orchidee “da appartamento” si dividono in tre categorie: calda, temperata e fresca, in base alle temperature notturne invernali. Fra le orchidee “da caldo” (da 20 °C in su) ci sono le Phalaenopsis e le Paphiopedilum a foglie colorate; fra quelle “da temperato” (15-20 °C), le Cambria, le Miltonia, le Oncidium; fra quelle “da fresco” (meno di 15 °C) iCymbidiumDendrobium nobile, le Paphiopedilum a foglia verde, le Zygopetalum. Ci sono anche orchidee da giardino che resistono al gelo: la più comune è la Bletilla striata. Riguardo alla luce, ne desiderano molta le Cymbidium e le Vanda, mentre ne vogliono poca le Miltonia, le Paphiopedilume le Zygopetalum. Infine, le orchidee non amano gli ambienti secchi, ma in generale non vogliono più umidità di altre piante d’appartamento.

 

Quale vaso e substrato usare?

I vasi di plastica vanno benissimo, sia trasparenti sia opachi. Come substrato utilizzate la corteccia per orchidee (non da pacciamatura) o lo sfagno.

 

Irrigazione e concimazione: quando e quanto?

Il fattore più critico nella coltivazione delle orchidee è l’irrigazione: l’importante è bagnare poco. Innaffiate solo quando siete sicuri che le piante siano asciutte: è preferibile avere piante più asciutte che troppo bagnate. Per capire se una pianta è asciutta, soppesatela: se è leggera vuol dire che è asciutta. Bagnatela bene, in abbondanza, finché il vaso si appesantisce. Se adoperate il sottovaso, riempitelo di sassolini o argilla espansa, in modo che il vaso non sia a contatto con l’eventuale acqua rimasta. Fanno eccezione i Paphiopedilum, che sono terrestri e non devono mai asciugare completamente (come invece le orchidee epifite), le Miltonia e gli Zygopetalum che vivono su alberi coperti di muschio per cui le loro radici non devono asciugarsi troppo. La concimazione va eseguita ogni tre annaffiature: prima si bagna con sola acqua e subito dopo si concima, ossia si ribagna con acqua in cui è stato sciolto il concime. In commercio si trovano molti buoni concimi: consiglio quelli solubili, con titolo 30-10-10 da usare fra metà marzo e metà giugno per sostenere lo sviluppo delle nuove vegetazioni; con titolo 20-20-20 da utilizzare per il resto dell’anno; con titolo 10-30-20 per la fioritura e la radicazione. Fra le concimazioni con 20-20-20 e 30-10- 10 intervallate una concimazione con nitrato di calcio. Per CymbidiumPhalaenopsis eVanda il concime va diluito alla concentrazione di 2 g/l d’acqua, per tutti gli altri generi 1 g/l, perPaphiopedilum 0,5 g/l. Suggerisco infine di bagnare e concimare al mattino.

 

Quando fioriscono e come farle rifiorire?

Alcune fioriscono una volta l’anno, altre sono rifiorenti, ossia fioriscono più volte nell’anno. Fra queste ultime ci sono le Phalaenopsis, alcuni Paphiopedilum a foglie colorate, alcune Cambria e leZygopetalum. Le Miltonia in genere fioriscono in primavera e in autunno. Ma ci sono anche diverse orchidee a fioritura continua, ad esempio lo Psychopsis papilio che produce un fiore alla volta, in natura per tutto l’anno e da noi, a causa della scarsa illuminazione invernale, da aprilemaggio fino a novembre. I fiori delle orchidee hanno una durata molto variabile: i bellissimi fiori delle Sobraliasbocciano al mattino e appassiscono alla sera, all’altro estremo il Dendrobium cuthbertsonii ha fiori che durano così tanto, addirittura 10 mesi, da dover essere spolverati. I fiori delle Phalaenopsisdurano come minimo tre mesi, ma non è raro che arrivino anche a cinquesei, le altre orchidee comuni arrivano a quattro-sei settimane. 

 

Ecco il nostro video tutorial sul rinvaso di una Phalaenopsis:

 

Quali sono le specie e le varietà più belle?

Esistono circa 25.000 specie botaniche, a cui si aggiungono gli innumerevoli ibridi. Alcune orchidee hanno fiori grandi e maestosi, altre sono così piccole che si osservano solo con la lente d’ingrandimento. I neofiti sono attratti dalle varietà più appariscenti e vistose; poi, man mano che s’impratichiscono, apprezzano sempre più le specie con fiori piccoli e particolari, che prima trascuravano.

 

Quali sono le più facili da coltivare?

Le orchidee comunemente reperibili in commercio sono le più semplici, e fra esse spiccano le Phalaenopsis o “orchidea farfalla”. È una pianta affascinante per la bellezza e l’eleganza dei fiori, per la durata della fioritura (almeno 3 mesi) e per la varietà di forme e colori. In seconda battuta ci sono gli ibridi di Odontoglossum, conosciuti con il nome di Cambria, le Miltonia o “orchidea pansè” per la somiglianza con le viole del pensiero, i Paphiopedilum, noti come “scarpetta di Venere” o “pianella della Madonna”, gli Oncidium o “orchidea ballerina”, gli ibridi di Dendrobium, gliZygopetalum e i Cymbidium.

 

Ecco il nostro video tutorial sulla costruzione di una "zattera":

 

 Le bellissime Vanda sono consigliabili da coltivare?

Le Vanda sono fra le orchidee più spettacolari, ma anche più impegnative: non tollerano di avere le radici “costrette” in un vaso, vogliono stare con le radici all’aria. In genere si coltivano in cestelli con le lunghe radici (anche più di un metro) che penzolano nell’aria. In alternativa, dall’Olanda arriva la moda di coltivare le Vanda in grandi vasi di vetro in cui si “accomodano” le radici; ogni due tre giorni in estate e ogni 10-15 giorni in inverno si riempie il vaso d’acqua fino a quando non si formano più bollicine, quindi l’acqua si elimina. Fra le Vanda segnalo un “gioiello botanico” come la maestosa e profumatissima V. tricolor che si coltiva in vaso.

 

(tratto da “Orchidee, che meraviglia”, a cura di Andrea Calanchi, Giardinaggio n.12, 2007)

 

Ecco, infine, il nostro video tutorial sui keiki e la moltiplicazione delle orchidee:

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