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Rape e altre radici
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 19:27
Brassica_rapa

Si raccolgono per tutto l’inverno e portano in tavola i sapori forti di un mondo contadino dimenticato: per questo i buongustai stanno riscoprendo i pregi di rape, scorzonere e sedano-rapa.

 

La rapa (Brassica rapa ssp. rapa) è un ortaggio originario della Siberia occidentale che viene consumato nel periodo invernale, sotto forma di radice, ma anche di foglie che vengono cotte e usate come gli spinaci. Viene ampiamente coltivata nelle regioni del Nord Europa, dove si impiega anche come ortaggio conservato sott’olio, sott’aceto, in salamoia e aromatizzato con varie spezie. È una Crucifera a ciclo biennale, che viene impiegata come annuale nell’orto. Nel primo anno, infatti, produce una radice carnosa di 5-10 cm di diametro, forma e dimensioni varie (globosa, globosa-appiattita, allungata) a seconda delle varietà; il colore della radice è bianco-giallo, con tonalità viola o verdi, la polpa è bianca e croccante. Nel secondo anno, invece, la pianta fiorisce e la radice non è più commestibile per la durezza che assume. Ama i climi temperati e umidi e resiste bene fino a -10 °C. È sconsigliabile la sua coltivazione nelle regioni costiere mediterranee, in quanto le temperature troppo elevate compromettono la formazione della radice. Si adatta a diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli profondi, freschi e ben drenati, non troppo compatti, con pH compreso tra 6,5 e 7,5 e bassa salinità. Ha bisogno di moderati apporti di azoto durante tutta la coltivazione e di numerose e abbondanti irrigazioni. Si semina fra luglio e settembre a spaglio o su file distanti 20 cm, interrando il seme a 1-2 cm. Il terreno va sempre mantenuto libero da erbacce. La raccolta si effettua da ottobre a marzo, a distanza di due-tre mesi dalla semina; può essere scalare o tutta in una volta, ma le radici devono aver raggiunto un diametro di 6-10 cm. Le radici, ripulite dal terriccio (ma non lavate) e private delle foglie, possono essere conservate in frigo per tre-quattro mesi.

 

Le radici minori

Il sedano rapa (Apium graveolens ssp. rapa) è un ortaggio che si caratterizza per una grossa radice rotonda, dalla polpa candida e profumata, da consumare sia cruda che cotta; il fogliame è di colore verde scuro e può essere impiegato come il sedano nel minestrone. È uno degli ortaggi più anticamente consumati in Europa, soprattutto nelle regioni del Centro (in particolare in Francia) e del Nord, mentre in Italia viene coltivato solo in alcune zone settentrionali (Triveneto).È una pianta biennale che si semina in semenzaio fra marzo e aprile. Due mesi dopo si effettua il trapianto nell’orto, su un terreno molto fertile e pesante. È necessario concimare ripetutamente con azoto, irrigare in abbondanza durante i mesi estivi e mantenere il terreno libero da infestanti. L’ingrossamento della radice avviene a partire dal mese di settembre: il ciclo vegetativo è di circa 140 giorni dal trapianto. La raccolta si svolge dall’inizio di settembre ai primi geli; si eliminano le radicole e le foglie più esterne, mentre la radice, dopo una sommaria ripulitura dal terriccio, si conserva in frigorifero, dove può durare fino a un paio di mesi.

La scorzonera (Scorzonera hispanica) è una pianta erbacea biennale che nell’orto si tratta da annuale (il secondo anno fiorisce e la radice non è più commestibile). Nel primo anno forma una radice a fittone (come le carote) carnosa, nera in superficie e bianca all'interno, da consumare cotta.

La scorzobianca (Tragopogon porrifolius) è anch’essa un’erbacea biennale trattata da annuale ed è nota anche con il nome di salsefrica o barba di becco. Produce una radice bianco-giallastra, carnosa, lattiginosa, di forma conica o affusolata, lunga fino a 30 cm. Entrambe le piante possono essere seminate a dimora in aprile-maggio, su terreni liberati da colture precedenti (es. pisello, spinacio), purché non da radice: sono poco esigenti in fatto di concime e acqua, ma vanno mantenute libere da malerbe. La raccolta si effettua in ottobre.

 

(tratto da “La rapa ama il fresco” di E. Tibiletti, n.11, 2008)

 

 

Ecco il nostro video tutorial su come fare un orto invernale:

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