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Anemoni: coltivazione e cura
Inviato da Redazione GI il 12-01-2012 19:20
Anemone

Gli anemoni primaverili sbocciano quando ancora il clima è freddo: un miracolo di bellezza e di facilità di coltivazione.

 

Con i suoi fiori a margherita, Anemone blanda ci aspetta già a febbraio-marzo in vasi e ciotole e ai piedi degli arbusti: il suo nome significa "bello", e non a caso. Vale proprio la pena di trovare per loro un posto in giardino o in terrazzo.

 

La mitologia greca racconta che l’anemone dei boschi (Anemone nemorosa) nacque dalle lacrime di Venere, mentre un’altra antica leggenda narra che questo fiore fosse una bellissima ninfa, trasformata in fiore dopo aver fatto innamorare Zefiro (vento primaverile) e Borea (tramontana): da qui il suo nome, che significa “fiore del vento”. La fragile delicatezza dei fiori è simbolo di candore ma anche di sentimenti effimeri e fugaci: gli anemoni si addicono ai caratteri timidi e ritrosi e si possono regalare a una persona che vorremmo più vicina o dalla quale ci sentiamo dimenticati e trascurati, come messaggio di apertura al contatto e alla conoscenza.

Molte sono le specie primaverili interessanti.

Oltre a Anemone blanda A. nemorosa, presenti con altre specie di anemoni nella flora italiana (pregiati e protetti sono, tra gli altri, A narcissiflora A. apennina), c'è anche A. ranunculoides a fiore giallo, che già dal suo nome denuncia l'affinità di questo genere botanico con quello dei ranuncoli.

Un caso speciale è poi quello di A. hepatica, una specie nota anche come Hepatica nobilis o erba stella: grazioso fiore blu, questo ranuncolo selvatico presente nelle zone prealpine e in Appennino (ma assente sulle nostre isole) ha trovato da secoli un impiego nella medicina popolare. In giardino fiorisce, come gli altri anemoni precoci, laddove in estate il terreno rimanga fresco, ombreggiato e fertile, mai arido.

Queste condizioni sono necessarie anche a un altro gruppo interessante, quello delle varietà di Anemone coronaria o anemone di Caen, molto apprezzato anche come fiore reciso e disponibile in tipologie a fiore doppio (in questo caso è noto come anemone 'St. Brigid').

 

 

Alcuni consigli di coltivazione

• Anemone blanda è una pianta vigorosa e facile da coltivare, non avendo particolari esigenze. Cresce bene negli ambienti boschivi, sotto i cespugli o gli alberi decidui, dove in primavera può beneficiare di luce prima della formazione delle foglie (che sono profondamente incise) e in estate può trovare ombra. Può essere messo a dimora anche nelle radure soleggiate e alla base di muri e recinzioni purché d'estate il suolo non diventi arido e compatto. Un’ultima considerazione: i tuberi di Anemone blanda si piantano superficialmente ed è anche possibile realizzare strati sovrapposti ad altri bulbi, più grossi e tardivi, come quelli di tulipano, che germogliano successivamente.  

 

• L’anemone primaverile esige terreno fertile, ben drenato. Ogni anno, dopo la fioritura, si tagliano i fusti a livello del suolo.

 

• Le specie a fioritura primaverile, come A. blanda A. coronaria, prediligono il pieno sole o l’ombra parziale; si piantano in autunno interrando i bulbi a 20-25 cm di distanza. Dopo la fioritura, non occorre innaffiare, perché i tuberi devono rimanere asciutti. Solo in caso di coltivazione in vaso è opportuno concimare.

 

(prosegue su "Il miracole degli anemoni", di L.Lombroso, n.1-2, 2012)

 


 

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