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Seminare il prato, questo è il periodo giusto.
Inviato da Simona Monterosso il 11-10-2010 17:23
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Se volete che il vostro tappeto erboso sia perfetto questa primavera, è tempo di iniziare subito la lavorazione del terreno e la semina del prato.

Procuratevi il tipo di seme o il miscuglio di semi più adatto al vostro suolo. Mediamente servono circa 30 grammi di semi per ogni metro quadro, sulla confezione verrà comunque indicato il dosaggio corretto per ogni specie scelta.

Prima di procedere con la semina del prato occorre preparare il terreno liberandolo dalle erbe infestanti, magari aiutandosi con specifici prodotti diserbanti. Pulire il terreno da erbe secche, radici, sassi e detriti, e lavorarlo con una zappa (o una motozappa per le grandi superfici) fino ad una profondità di circa 20-25 cm sminuzzando bene la terra. Pulire nuovamente il suolo per eliminare eventuali detriti emersi in superficie e livellare con l’ausilio di un rastrello. Se avete usato del diserbante, lasciar riposare il terreno per un mese e trattare con un concime ricco di fosforo, che favorirà la crescita iniziale dell’erba. In ogni caso è sempre bene concimare con concimi ad alto contenuto di fosforo, azoto e potassio, letami, torba o terriccio torboso dal momento che il prato cresce ben in terreni ricchi di sostanza organica e con pH compreso tra 6-e 7. Proseguire quindi con un’ulteriore fresatura atta a incorporare i prodotti nel terreno.

Per seminare il prato si possono spargere a mano i semi, oppure utilizzare uno spargitore. Per la spaglio a mano distribuire i semi sul terreno prima in un verso e poi in quello opposto per essere certi di coprire tutta la superficie. Utilizzare un rullo o una vanga per compattare il terreno e far aderire i semi ed innaffiare con getto leggero.

Per aiutare il seme a germogliare in caso di siccità bisogna effettuare delle irrigazioni regolari con getto dolce, evitando di calpestare il seminato. Dopo circa 20 giorni dalla semina del prato inizierà a crescere la prima erba. Si potrà effettuare il primo taglio quando l’erba sarà alta almeno 10 cm, lasciandola ad un’altezza di circa 3 cm.

Da qualche anno ormai la semina del prato viene sostituita con la messa in posa di tappeti erbosi in zolla o a rotolo. I procedimenti per la preparazione del terreno sono i medesimi, solo che lo spaglio dei semi viene sostituito dalla stesura del tappeto erboso. Ovviamente non ci sono tempi di attesa per veder crescere il proprio prato e la superficie è immediatamente calpestabile.

Anche il tappeto erboso può essere colpito da alcune malattie, specie di origine fungina, che attaccano le radici degli impianti giovani, ancora privi della flora microbica.

Le malattie più comuni nella stagione fredda sono:

- ruggine: piccole macchie bruno/rossastre presenti sulle lamine fogliari. Può portare alla morte del prato se colpito da ripetuti attacchi;

- marciume rosa invernale: colpisce soprattutto nei mesi di febbraio e marzo, a causa dell’elevata umidità. Terreni alcalini, eccessivo azoto e temperature comprese tra 0 e15 gradi sono l’habitat ideale di questa malattia che comporta la formazione di chiazze irregolari da 10 a 50 cm di diametro con una zona centrale grigio rosata circondata da un alone verde bruno;

- marciume grigio: tipico della stagione invernale e dei climi freddi e umidi. Chiazze circolari vengono ricoperte di micelio spesso con colore da bianco a grigio chiaro.

- filo rosso: malattia tipica delle stagioni umide, caratterizzata dalla formazione di chiazze di piante idroponiche le cui foglie si tingono di un rosa vivace.

 

 

Ecco il nostro video tutorial sulla cura del prato:

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