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Le piante contro l'inquinamento
Inviato da Redazione GI il 11-10-2011 16:27
Tiglio_ridimensionare

Certo, c’è anche in estate ma in qualche modo tendiamo a dimenticarlo. Adesso però che vengono riaccesi gli impianti di riscaldamento domestico, le vacanze sono finite per tutti, siamo qui a correre in auto e a far marciare i mezzi pesanti per far girare l’economia, ecco che lo smog ritorna a essere un problema concreto e quotidiano. Ce ne accorgiamo dalla polvere nera che si deposita sulla carrozzeria dell’auto, sulle foglie delle piante in balcone e in giardino. E ce ne accorgiamo soprattutto perché aumentano i disturbi e le malattie respiratorie, soprattutto nelle aree urbane in cui polveri sottili, CO2 e altri veleni superano ampiamente la soglia di guardia.

 

Inquinamento, un pericolo quotidiano

A più riprese su ‘Giardinaggio’ abbiamo affrontato l’argomento, consapevoli che i lettori sono particolarmente sensibili a questo disastro ecologico che percorre la penisola (e le sue isole) in ogni direzione e che diventa particolarmente serio nelle zone urbanizzate ad alta densità di traffico e di strutture industriali. Molte sono le risposte che si potrebbero dare a questo problema, e alcune sono in corso di realizzazione. Riduzione del flusso di auto attraverso il potenziamento del servizio pubblico e dell’uso della bici (su buone piste ciclabili, come in tante città del Nord Europa). Contenimento dell’inquinamento industriale, drastica riduzione dell’uso del petrolio con passaggio a forme di energia pulita (solare e fotovoltaica, eolica ecc). E poi, più spazio, tanto più spazio alla natura. Gli alberi sono infatti una forma di tutela della vita: adesso che l’autunno si fa sentire con il suo pesante inquinamento, sapere che in giardino abbiamo dei numi tutelari capaci di mitigarlo è un conforto... Pensiamo dunque a realizzare dei “giardini antismog”, indispensabili per noi che ci viviamo ma utili anche alla comunità.

 

Filtrare l’aria per combattere le polveri sottili

• Per migliorare sensibilmente il benessere all’interno di uno spazio verde situato a contatto con l’ambiente metropolitano o con strade ad alto livello di traffico, è consigliabile predisporre intorno all’area delle siepi capaci di svolgere una efficace protezione dal rumore e di creare una vera e propria cortina filtrante nei confronti delle polveri. Naturalmente non è possibile pensare che questa siepe svolga un effetto “miracoloso”, ma certamente è un aiuto non da poco.

 

• Il fogliame folto delle conifere filtra l’aria in modo efficiente grazie alla trama fitta e sottile dei rami e degli aghi. Sono consigliabili nei giardini confinanti con strade di grande traffico, preferendo specie che mostrino doti di resistenza e di durata, come il tasso e la tuja; meno consigliabile il Leylandii, che cresce velocemente nei primi anni ma che, se potato in modo geometrico, non dura più di 20-25 anni.

 

• Le conifere sono indicate anche per le zone ventose in cui le brezze dominanti portano polvere e residui. Occorre provvedere a frequenti lavaggi del fogliame, nelle ore serali quando le piante non sono colpite dal sole, per liberarlo dalla polvere accumulata.

 

• Anche le piante da siepe a foglia larga, come aucuba e lauro, ma anche rampicanti come l’edera e alberi come la catalpa o il tiglio, svolgono un’efficiente filtrazione dell’aria dagli agenti tossici, in particolare il benzene emesso dai motori.

 

(tratto da “Un giardino antismog”, di L.Lombroso, n.10, 2010)

 

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