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Ortaggi d'autunno: preziosi per la salute
Inviato da Redazione GI il 10-10-2011 18:08
Scorzonera

L’orto sa offrirci in ogni stagione ciò di cui abbiamo bisogno: se in estate regala verdura ad alto contenuto di vitamina A per difendere la pelle dal sole, d’inverno porta a maturazione ortaggi ricchi di vitamina C contro i malanni da raffreddamento, di fibre per stimolare l’intestino di cui il freddo rallenta l’attività, di sali minerali per regolare pressione e colesterolo nei mesi in cui si tende a consumare cibi grassi.

Considerati cibi “poveri“ per aver costituito in passato la principale fonte di sopravvivenza dei ceti più miseri durante le guerre e i lunghi inverni, gli ortaggi da radice sono invece tra i tesori più preziosi dell’orto. Facili da conservare, capaci di resistere al gelo, nutrienti e saporiti, si seminano in primavera e si raccolgono in autunno e per tutto l’inverno. Oltre a barbabietole, rape e ravanelli, annoverano specie insolite, come il sedano rapa, il topinambur, la scorzonera, il cavolo rapa, la pastinaca, la cicoria da radice.

 

Radici da riscoprire

• La scorzonera (Scorzonera hispanica) e la scorzobianca (Tragopogon porrifolius) sono piante erbacee biennali che si trattano da annuali (nel secondo anno fioriscono e la radice non è più commestibile); formano radici allungate e carnose, tenere e saporite, ricche di sali minerali e vitamine. La scorzonera è scura in superficie e chiara all’interno, la scorzobianca è giallastra a polpa bianca. Vanno seminate a dimora in aprile-maggio e si raccolgono in ottobre; sono poco esigenti in fatto di concime e acqua, ma vanno mantenute libere da malerbe. Si consumano bollite, in minestre e stufati, al forno, fritte, grattugiate e condite con olio e limone.

• Il sedano rapa (Apium graveolens rapaceum), o sedano di Verona, è poco coltivato per il suo lungo ciclo vegetativo: si semina in semenzaio fra marzo e aprile, si trapianta due mesi dopo in terreno fertile e pesante, si raccoglie da settembre ai primi geli. La radice bianca sferica si gusta tritata a crudo o cotta; è dietetica, remineralizzante, depurativa.

• La cicoria da radice (Cychorium intybus sativus), detta anche scorzamara, è una radice conica bianca, di sapore amarognolo e con virtù digestive, lassative e antianemiche; include varietà pregiate e locali come la radice di Chiavari e la radice di Soncino.

• La pastinaca (Pastinaca sativa), presenta una radice bianco- rosea dalla polpa saporita e piccante che aromatizza brodi e soffritti, è ricca di sostanze nutritive, di vitamina C e di sali minerali quali il potassio.

• Da non sottovalutare radici quasi dimenticate, come il prezzemolo da radice (Apium petroselinum) squisito in salse e vellutate, e il ramolaccio o rafano (Raphanus sativus major), dalla piccante radice bianca, rossa, nera o viola, ottima fresca grattugiata nelle insalate o cotta nelle zuppe.

  

Ecco il nostro video tutorial su come fare un orto invernale:

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