Video in primo piano
PONI UNA DOMANDA
il fiore
People
Moltiplicazione del gladiolo
Inviato da Simona Monterosso il 07-10-2010 18:30
Pic_119

Il gladiolo, proveniente dall’Africa e dall’Eurasia, appartiene al genere delle Iridaceae. Grazie alla sua forma elegante è una delle specie più usate tra i fiori recisi. Alto fino a 120 cm, i suoi sgargianti fiori a imbuto sono incastonati tra lunghe e lucenti foglie a forma di spada.

Il gladiolo si sviluppa dal cormo, un bulbo tubero dal quale nascono le foglie che avvolgono lo stelo.

Generalmente la coltivazione del gladiolo viene effettuata in piena terra (a meno che non si tratti di piante in miniatura), dopo l’interramento dei bulbi in primavera. Per questo fiore è importante che la messa a dimora dei cormi avvenga su un terreno ben frenato, sciolto e sabbioso; se coltivato su suolo pesante con ristagno di umidità o su suoli calcarei, può essere facilmente colpito da malattie. Indispensabile inoltre una posizione ben soleggiata, riparata dal vento, e annaffiature abbondanti durante la fioritura da luglio a ottobre.

Con l’arrivo dell’autunno è bene procedere con lo svernamento del gladiolo per la sua moltiplicazione. Occorre quindi estrarre i bulbi-tubero dal terreno, ripulirli dalle foglie secche, privarli della placca secca e separarli dai cormi che sono nati attorno al bulbo madre. Prima di riporli in luogo fresco e secco per tutto l’inverno è bene spolverarli con zolfo ramato in polvere mescolato ad insetticida per evitare malattie crittogamiche e la propagazione di insetti dannosi. I bulbilli saranno in grado di regalare splendidi fiori solo a partire dal secondo/terzo anno di coltivazione.

Tuttavia le specie nostrane (Gladiolus Italicus) ed alcune specie sudafricane possono rimanere in piena terra per tutto l’inverno, se sottoposte a pacciamatura.

CRESCIAMO INSIEME
CERCA NEL PORTALE
LA RIVISTA