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Arriva l'autunno: come e quando proteggere le piante?
Inviato da Elena Tibiletti il 04-10-2010 19:57
Serra_da_balconeblog

Devo proprio rassegnarmi: l'autunno è ormai alle porte. Me lo dicono le mie piante sul terrazzo, che ora non hanno più tanto bisogno d'acqua: una o due volte a settimana è più che sufficiente. E non necessitano nemmeno più di tanta manutenzione: basta un intervento solo a settimana per eliminare foglie secche o gialle e fiori appassiti.

Me lo dicono anche gli alberi dei viali cittadini: le foglie di ippocastani, tigli, aceri, platani, pioppi ecc. stanno ingiallendo e cadendo a mazzi, e dalla terra sottostante si sviluppa il caratteristico "profumo d'autunno"..., un misto di terra bagnata, foglie in parte decomposte, muschio e rugiada.

Me lo dice naturalmente anche la temperatura e in generale l'andamento meteo: per ora in Val Padana non siamo scesi sotto i 9 °C di notte, e per sole due o tre notti nell'ultimo mese, quindi ancora non è il caso di riportare all'interno piante delicate come le plumerie, le dipladenie o la ruellia ma... bisogna incominciare a pensarci! E le piogge ricorrenti suggeriscono di incominciare a togliere i sottovasi, per non provocare annegamenti...

E allora, ogni volta che esco sul mio terrazzo, incomincio a studiare la mappa vegetale: rispetto all'anno scorso, molte piante sono cresciute, altre sono nuove di quest'anno, qualcuna è morta durante l'estate. Ciò significa che ogni anno deve cambiare la collocazione all'interno degli spazi protetti disponibili...

E poi: dopo tante prove nei diversi spazi protetti, ora finalmente so che cosa gradiscono in inverno la dipladenia, l'echinocactus, il gymnocalycium, le hoya, le kalanchoe ecc. Ma ci sarà spazio per tutte loro? E' per questo che passo decine di minuti a guardarle e a pensare dove collocarle: così, quando sarà il momento (all'incirca in Val Padana attorno al 10 di novembre), avrò almeno un'idea sulle posizioni di protezione invernale.

E' un buon consiglio per non farsi trovare impreparati, soprattutto se dovesse arrivare una botta di freddo anticipato, che costringe a riparare tutte le amiche verdi in quattro e quattr'otto. A proposito del freddo improvviso: è anche tempo di procurarsi i teli di tessuto non tessuto (oltre naturalmente alla serra fredda), da tenere a portata di mano nel caso di prevedano temperature sotto gli 8°C e non si avesse il tempo di mettere le piante al riparo.

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