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La casa al mare
Inviato da Redazione GI il 01-07-2010 19:24
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Ci troviamo a Porto Ercole e dobbiamo allestire un piccolo giardino sui due lati di una casa ristrutturata; le uniche piante esistenti, due alberi posti agli angoli esterni.

L’area interessata è caratterizzata da un pendio scosceso che crea dislivello tra una parte e l’altra del giardino. Da qui l’idea di creare nella zona più alta un giardino roccioso, costruito con pietre locali disposte in modo naturale. Le piante, che verranno sistemate tra le pietre, sono: Sedum in specie plurime, timo tappezzante, Aubretia deltoidea, Alyssum, Dianthus, Iberis, Mesembryanthemum, Bidens e Saxifraga.

Nella zona più bassa, per creare ombra in una piazzola formata con dischi di legno, metteremo a dimora due esemplari di Pinus Pinea. L’unica altra alberatura importante, sarà un Arbutus unedo o corbezzolo, a lato dell’abitazione; dal porticato e lungo i camminamenti, anch’essi formati da dischi di legno, si potranno ammirare macchie di cespugli in fiore.

Il giardino è circondato da altre abitazioni e i proprietari hanno quindi necessità di avere una schermatura efficace; si è pensato a una siepe di rampicanti, per esempio Lonicera caprifolium su un lato e piante di Pittosporum tobira sugli altri. La vegetazione, già ricca di molteplici sfumature di verde, seguirà un tema di fioritura estiva alterna.

di Elisa Vannacci

Piante tra le rocce

Per far sì che anche il più semplice dei giardini fra le rocce si riveli una vera e propria creazione artistica, occorre non soltanto utilizzare le piante più adatte ma anche scegliere con meticolosità le rocce: grandi e piccole, vanno disposte in modo da creare un susseguirsi di rilievi e avvallamenti, che rendono il giardino roccioso movimentato, ben articolato e armonioso.

Vanno scelte singolarmente, preferendo quelle con cavità, fessure e spigoli smussati e devono essere tutte della stessa natura.

È opportuno che abbiano forme differenti non solo per ottenere un buon effetto ma anche per ricreare piccoli ambienti diversi adatti a varie piante, ognuna con speciali caratteristiche. Le piante tappezzanti, per esempio, sono più d’effetto se crescono sopra pietre disposte a creare una superficie pianeggiante, mentre quelle a cuscino crescono e risaltano meglio se piantate a ridosso e nelle crepe di massi e rocce che hanno una parete con pendenza molto ripida. I piccoli cespugli e le piante a sviluppo verticale sono valorizzati da rocce verticali sullo sfondo; infine le piante più delicate hanno bisogno di una piccola conca ombrosa o di un anfratto asciutto e soleggiato per superare l’inverno al sicuro dall’umidità stagnante.

Perciò nel momento in cui si posano le rocce bisogna tener conto dello spazio da riservare alle diverse specie di piante e della presenza di eventuali passaggi per la coltivazione delle stesse.

Un tappeto di fiori lucenti

Sedum, Thymus, Aubretia, Alyssum, Dianthus, Iberis, Mesembryanthemum e Saxifraga sono tutte piante robuste e molto decorative che in pochi anni coprono lo spazio a disposizione, non richiedono cure eccessive, e prosperano con poca acqua.

a cura di Rosa Anna Cafagna

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