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Il tesoro verde di Lisbona
Inviato da admin il 16-12-2009 12:55
Apertura_0 Con la sua struttura urbanistica unica, affacciata sul blu dell’estuario del Tago, Lisbona è oggi meta ideale per un viaggio nel quale scoprire la sua intensa vita culturale, l’architettura, la straordinaria musica tradizionale suonata nelle trattorie della città vecchia, la gastronomia con le sfiziosità irresistibili di una tradizione semplice e gustosa (crocchette di baccalà, sarde alla griglia, fagottini fritti di verdure...). Per il turista che non si lascia distrarre solo dallo shopping e dalla vita cittadina c’è molto di più: ad esempio la sorpresa scoprire che in città ci sono oltre 700.000 alberi appartenenti a 25 specie diverse e 35 tra parchi e giardini. Il polmone verde di Lisbona La città di oggi è un mosaico di spazi verdi, il più imponente dei quali è il Parque Florestal de Monsanto, vasta area di circa 900 ettari che contribuisce in modo fondamentale al mantenimento dell’equilibrio climatico e ad assorbire parte dell’inquinamento urbano. La vegetazione del Parque Monsanto è prevalentemente composta da alberi di pino, querce e altre specie, e ospita una ricca fauna: uccelli, oltre 60 specie, e numerose specie di piccoli mammiferi. I suoi spazi, inoltre, rispondono a esigenze educative e di intrattenimento e comprendono un parco ecologico, un grande parco giochi, aree picnic e punti di ristoro. Un giardino per i navigatori Realizzato nel corso del ‘700, il Jardim Botânico d’Ajuda è il più antico orto botanico portoghese. Si trova nell’omonimo quartiere di Ajuda, nella zona ovest di Lisbona; nacque per la raccolta e conservazione degli esemplari di specie esotiche portate dai navigatori portoghesi al ritorno dai loro viaggi. L’Estufa (serra) das Avencas, situata nella parte est del giardino è tuttora utilizzata per la coltivazione di piante esotiche. L’Estufa dos Passaros, nella parte ovest, è stata restaurata negli anni ’90 e ospita ora l’Estufa Real, un ristorante raffinato che offre una meravigliosa sui giardini. Nel 1879 fu fatta costruire l’Estufa das Orquidea, considerata una delle serre più importanti del Portogallo sia per la struttura che per la tipologia delle orchidee qui coltivate. La sua peculiarità consiste nel fatto di essere parzialmente interrata; l’isolamento del suolo evita le dispersioni di calore nei mesi più freddi e limita il riscaldamento eccessivo in quelli estivi. Un panorama verso la città Il Parco Eduardo VII porta questo nome in onore del sovrano inglese che nel 1903 venne in visita a Lisbona, allo scopo di rafforzare l’alleanza anglo-portoghese. Offre una splendida vista della città ed è spesso sede di mostre e manifestazioni. Al suo interno si trova l’Estufa Fria, un giardino che è un vero e proprio museo vegetale con piante e fiori dei cinque continenti. L’Estufa Fria deve il suo nome all’assenza di riscaldamento. La copertura di assicelle di legno regola la temperatura dell’aria e l’intensità della luce e assicura protezione dal rigore invernale e dal calore eccessivo in estate. Nelle vicinanze c’è invece l’Estufa Quente, con piante tropicali come mango, banano e pianta del caffé. L’Estufa Doce è la serra più piccola ed è la casa delle cactacee, o piante succulente. Le piante dei Tropici Nel quartiere di Belém, non lontano dal Monastero di Jerónimos, si trova il Jardim Botânico Tropical, creato nel 1906 nell’ambito dell’organizzazione dei servizi agricoli coloniali e divenuto un importante polo scientifico per lo studio della vegetazione tropicale. L’area occupa circa 7 ettari e ospita circa 500 specie di piante per la maggior parte di origine tropicale e subtropicale Fanno parte della struttura un erbario, una biblioteca, una fototeca, alcune aree utilizzate per la sperimentazione e una xiloteca, che raccoglie campionature di legni per studi botanici e dei materiali. Un giardino intorno al museo Il Parque Calouste Gulbenkian è un’area di circa 7 ettari realizzata negli anni ‘60, quando il mecenate armeno Calouste Gulbenkian acquistò il terreno e ne fece la sede della Fondazione e Museo Gulbenkian, divenuto la più importante fondazione culturale del Portogallo. Il progetto dei giardini fu sviluppato in parallelo alla realizzazione degli edifici della Fondazione, con un’accurata selezione di alberi, arbusti e fiori, dando vita a un complesso armonico e variegato, che comprende anche un piccolo lago artificiale. In questo splendido contesto è stata realizzata inoltre un’arena all’aperto con una capacità di circa 1000 posti, dove ogni giorno i visitatori possono trovare un luogo speciale per riposare, leggere o meditare.
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