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Frutti estivi, benessere in tavola
Inviato da Redazione GI il 25-06-2010 21:07
Cestoweb

Albicocche, pesche, nettarine, nespole: la tavola estiva si rallegra con note calde e brillanti. Il bel colore dei frutti ricordati deriva da un elevato contenuto di carotenoidi e flavonoidi. Composti preziosi, che agiscono come veri scudi protettivi. Nelle piante, svolgono una funzione di barriera dai raggi ultravioletti, mentre a noi regalano una protezione dai danni legati all’invecchiamento. Sono infatti potentissimi antiossidanti, spazzini dei radicali liberi, in grado di riparare le cellule e aumentarne la risposta immunitaria.


Raccolta

Il momento giusto per raccogliere è quando almeno la metà dei frutti portati dall’albero ha raggiunto non solo il colore tipico, ma anche la giusta consistenza della polpa. Assaggiare un frutto ben colorato per decidere se la maturazione è compiuta è un buon consiglio, soprattutto per le albicocche il cui colore esterno può non corrispondere a una polpa matura. Inoltre solo i frutti ben maturi sono cedevoli: basta ruotarli con delicatezza perché si stacchino con il picciolo dal ramo. Se oppongono resistenza, significa che non bisogna ancora aspettare.


Conservazione

È buona norma ripassare uno per uno tutti i frutti, per mettere da parte quelli troppo maturi o privi di picciolo, ammaccati o scalfiti dagli uccellini o dai rami: vanno mangiati per primi, perché non si conservano. I frutti perfettamente integri invece possono essere conservati per qualche giorno (le pesche addirittura fino a tre settimane) in un luogo fresco e aerato, come una cantina o un magazzino. In alternativa, si ripongono in frigorifero, avendo però l’accortezza in questo caso di controllarli ogni giorno.

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