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Dicembre, tempo di manutenzione
Inviato da admin il 10-12-2009 10:48
Orto irlanda apertura

Alberi e arbusti
● Bagnare se non piove da oltre 30 giorni e controllare la pacciamatura al piede delle piante messe a dimora nel corso dell’anno.
● Nelle zone dove il terreno non è gelato è possibile procedere ai nuovi impianti o ai trapianti da un punto all’altro del giardino.
● Una volta al mese le piante avvolte da teli di plastica o di non tessuto vanno liberate e controllate perché rimangano libere da parassiti, per poi riavvolgerle.
● Gli alberi caducifogli e quelli sempreverdi sono tutti in riposo, permettendo, dove necessario, gli interventi di potatura.
● È il momento giusto per procedere alla potatura degli arbusti caducifogli, con l’eccezione di quelli che stanno per fiorire (calicanto, amamelide, cotogno giapponese, forsizia ecc.). Si potano anche gli arbusti sempreverdi, fatta eccezione per gli esemplari che stanno per fiorire (laurotino e mahonia) e le piante da siepe, la cui potatura è rimandata al mese di aprile.

Nell’orto
● A dicembre, volgono al termine gli ultimi lavori nell’orto.
● E’ il momento ideale per la manutenzione e la pulizia degli attrezzi per l’orto e per la verifica del funzionamento del materiale per l’irrigazione.
● Nelle giornate più calde e soleggiate è opportuno provvedere all’arieggiamento dei tunnel o delle strutture allestite per l’inverno, per evitare eccessi d’umidità e scongiurare il rischio di marciumi.
● Possono ancora essere raccolti cavoli (cappuccio, broccolo, verza, cavolfiori), carote, cardi e spinaci.
● In coltura protetta sono disponibili ortaggi a foglia (lattughe e radicchi da taglio), ravanelli, valeriana e rucola.

Piante in casa
● Per la maggioranza delle piante la temperatura ideale è compresa fra 15 e 18 °C. Una stanza senza riscaldamento rappresenta la collocazione da preferire.
● Il riscaldamento acceso (temperatura max 20 °C ai sensi di legge) comporta sempre una certa sofferenza: le piante vanno posizionate lontano dai termosifoni (almeno 3 m di distanza), dalle stufe e dai fornelli.
● Attenzione agli sbalzi termici creati dall’apertura delle finestre: le piante non gradiscono le ventate d’aria gelida.
● La luce è ormai molto scarsa. Se possibile, i vasi vanno posizionati presso una finestra luminosa, schermata da una tenda di garza bianca per evitare bruciature al fogliame.
● Le annaffiature vanno calibrate sulla temperatura del locale che ospita le piante: se non è riscaldato, è sufficiente un’annaffiatura moderata ogni 15-20 giorni; se il riscaldamento è acceso, si consiglia un’annaffiatura moderata a settimana.
● L’umidità, uno dei fattori più critici per le piante tenute in locali riscaldati in questa stagione, va incrementata raggruppando le piante vicine le une alle altre, ponendo nel sottovaso un dito di argilla espansa coperto da un velo d’acqua, vaporizzando ogni giorno gli esemplari a foglia lucida.
● Solo le piante in fiore (come le orchidee) vanno concimate con regolarità.

Terrazzo e balcone
● Per ravvivare il terrazzo si può scegliere fra arbusti e piccoli alberi ornamentali da vaso, da piantare per la prossima primavera, come piante da bacca (skimmia, viburni, cornus, agazzino, rose da bacca), piante dal fogliame spettacolare in autunno (berberis, aceri giapponesi), piante da siepe e fruttiferi (meli, peri, peschi nani, ma anche rovo senza spine, ribes, lampone).
● Le serre da balcone proteggono meglio se rivestite internamente con un velo di non tessuto, nelle giornate più fredde.
● Tutti gli esemplari delicati o poco rustici vanno ritirati in un luogo fresco come veranda, pianerottolo, cantina o soffitta, a patto che ci sia luce, oppure protetti in serra fredda o con avvolgimenti di tessuto-non-tessuto.
● Ogni 15 giorni è necessario controllare sia le piante in serra, sia quelle avvolte, per accertarsi che non sviluppino parassiti o malattie.
● Le annaffiature vanno ridotte a un intervento al mese, in quantità moderata, se non piove.
● Si potano gli arbusti caducifogli già spogli e, dalla fine del mese, quelli sempreverdi.