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Lavori d’autunno: terrazzo e manto erboso
Inviato da Redazione GI il 03-10-2011 16:59
Grass-lawn

In terrazzo

I vasi ormai vuoti e disadorni non vanno mai lasciati pieni di terra, che conserva eventuali parassiti o malattie anche per lungo tempo, fino a poter contagiare le nuove coltivazioni che avvierete nella primavera sucessiva.

Svuotate vasi, ciotole e cassette eliminando del tutto il terriccio; è impoverito e inutilizzabile. Se avete il contenitore del compost potete aggiungerlo, se no portatelo al compostaggio comunale.

Mettete i contenitori a mollo per un’ora in acqua, con sapone di Marsiglia se i contenitori sono in coccio, con detersivo sgrassante se in plastica.

Passate i vasi con una spazzola a setole dure, dentro e fuori, per eliminare residui di terra e calcare. Riponeteli, ben impilati solo quando sono ben asciutti; disponete qualche vecchio foglio di giornale fra l'uno e l'altro per favorire il recupero (possono rischiare di incastrarsi l'uno nell'altro).

Scollegate l'impianto di irrigazione dalla rete idrica; se possibile, inclinate i tubicini fino a far defluire tutta l’acqua e chiudete l’imboccatura con nastro isolante per impedire a terra, foglie, residui vari o insetti di entrare ostruendo i gocciolatoi. Ove possibile, recuperate i gocciolatoi per rimetterli in sede in primavera dopo averli ripuliti con un bagno in acqua e aceto, sostanza che contribuisce a liberare i forellini dal calcare; completerete l'operazione con un controllo e con l'eventiuale impiego dell'ago apposito che libera i forellini ostruiti dal deposito calcareo.

 

Il manto erboso in autunno

Con un rastrello a denti fitti eliminate dal prato le foglie cadute e gli steli morti, che formano uno strato soffocante, detto feltro, a contatto con il terreno. Poi, con un le apposite attrezzature (aeratore, verticuttatore o carotatore, manuali o a motore) effettuate un’arieggiatura, che consente di ripulire ancora meglio la superficie del terreno e di ripristinare il passaggio di luce, acqua e nutrienti verso le radici. Esistono anche delle calzature chiodate, per arieggiare piccole superfici. Eventuali chiazze di secco possono essere rimosse e cancellate con la semina localizzata di una semente del tipo da rinnovamento o trasemina, coprendo la zona con uno strato di terriccio.

Svolgete l’ultimo taglio dell’erba tra l’inizio di ottobre e l’inizio di novembre, a seconda della zona; mantenete un’altezza di taglio superiore a 5 cm. Un paio di settimane dopo l’operazione di arieggiatura e prima dell’ultimo taglio eseguite l’ultima concimazione prima dell’inverno: utilizzate un prodotto a lenta cessione, della durata di tre-quattro mesi, ad alto contenuto di potassio (K). Se qualche zona del manto erboso presenta un’invasione di muschio, una settimana dopo il taglio potete spargere l’apposito prodotto antimuschio.

Durante l’inverno evitate di camminare sull’erba se è coperta di brina, per non spezzare gli steli, e quando piove, per non schiacciarli.

Se si formano cerchi giallastri sull’erba, trattate con un fungicida.

(tratto da “Autunno: al lavoro!”, di L.Lombroso, n.10, 2011)

 

Ecco il nostro video tutorial sulla cura del prato:

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