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Piante acquatiche, non solo ninfee
Inviato da Redazione GI il 18-06-2010 12:40
Bema 166

Costruire un laghetto o una zona umida non è impresa ardua ma abitarlo delle giuste piante acquatiche potrebbe non essere altrettanto semplice. Le piante che amano l'acqua sono tante e spesso si è tentati di accumulare tutte quelle che catturano l'attenzione senza tenere conto delle differenze tra le specie. In natura, negli stagni e nei terreni paludosi, invece, ogni pianta riveste un ruolo preciso che contribuisce alla formazione e al mantenimento ottimale di un habitat specifico. Per creare una composizione di buon effetto in giardino è utile, quindi, esercitare moderazione e apprezzare l'importanza di diversi tipi di acquatiche, badando ad associarle a seconda della funzione, oltre che alle classiche regole estetiche.

Piante acquatiche ossigenanti
Essenziali per mantenere l'acqua ossigenata e pulita, queste specie rimangono spesso interamente sommerse e sono poco decorative. Alcuni esempi sono Fontinalis antipyretica, Elodea crispa, Brasca increspata e Ceratophyllum demersum.

Le specie galleggianti
Sono dotate di radici sommerse che non richiedono ancoraggio e si dispongono elegantemente in gruppi ordinati sulla superficie dell'acqua offrendo ombra e protezione a piccole creature e organismi acquatici.
Sono esempi Pistia stratioides, Eichornia crassipes e Lemna rispettivamente lattuga d'acqua, giacinto d'acqua e lenticchia d'acqua. È importante limitare l'ingombro di queste piante che potrebbero occupare tutta la superficie del laghetto e soffocare così altre specie.

Le ninfee
Incantevole perenne con foglie galleggianti e splendidi fiori, è il sogno di tutti coloro che decidono di creare uno specchio d'acqua nel proprio giardino.
Il consiglio è quello di orientarsi verso specie rustiche piuttosto che tropicali e di valutare bene lo spazio a disposizione dato che esistono varietà di ogni dimensione, dalle nane alle giganti.

(Luisa Ferrari - Giardinnaggio Aprile 2008)

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