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Calendario lunare, orto e giardino nel mese di giugno
Inviato da Redazione GI il 01-06-2010 13:12
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In giardino: in fase calante si potano i rampicanti e gli arbusti ormai sfioriti per stimolare nuovi germogli; si accorciano i cespugli di rose rifiorenti; si tolgono dal terreno i bulbi ormai sfioriti e si ripongono per l’anno prossimo; si fa una pacciamatura sotto ad alberi e arbusti; si concima e si irriga il prato. In fase crescente si seminano i fiori per la prossima primavera; si stendono i rotoli di tappeto erboso; si fanno talee e margotte di specie legnose.

Nell’orto e nel frutteto: nell’orto, in luna calante si ombreggiano i semenzai; si cimano anguria e melone; si stende una pacciamatura; si legano i cespi dell’indivia riccia per imbianchirli; si dispongono i tutori per i rampicanti. In luna crescente si seminano cardi, basilico, bietole, carote, cavolfiori, fagioli di tutti i tipi e zucchine. Nel frutteto, in fase calante si stende la rete antiuccello per proteggere i frutti in maturazione; si esegue la potatura verde su drupacee e vite. In fase crescente si trapianta l’actinidia dal vaso alla piena terra; si irrigano bene i fruttiferi.

In casa e in balcone: in fase calante si tolgono dai vasi i tulipani e gli altri bulbi le cui foglie sono ormai ingiallite, si puliscono e si ripongono in cantina; si irrigano e si concimano le piante grasse; si potano le rose e gli arbusti in vaso sfioriti. In fase crescente, si eseguono le talee delle specie legnose; si raccolgono le aromatiche.

Per ulteriori utili informazioni consulta il nostro calendario delle semine per il mese di giugno.

Il cielo del mese
• La luna si trova in fase calante fino al giorno 11, con novilunio il 12. Fase crescente fino al 25, con il plenilunio che si forma il 26. La luna si trova all’apogeo (distanza massima dalla Terra) il giorno 3, mentre è al perigeo esattamente a metà mese, il 15 giugno (distanza minima). La luce del giorno si allunga di 13 minuti fino al 20, poi le giornate si accorciano gradualmente di circa 2 minuti al giorno.

• La notte tra il 21 e il 22 giugno ricorre il solstizio d’estate, celebrato fin da tempi remoti come un momento particolare e magico: l’arco diurno è il più lungo di tutto l’anno e la notte è la più corta; solstizio significa “Sole stazionario” poiché l'astro si trova allo Zenit e non si alza né si abbassa rispetto all'equatore celeste. Il 24 è la notte di San Giovanni, quando si raccolgono le erbe alle quali la tradizione ha assegnato un valore magico, come l'iperico, l'artemisia, la melissa, la verbena.

La pianta di maggio
L'iperico è una graziosa erbacea dai fiori giallo oro a cinque petali, che sbocciano in estate. E’ per eccellenza l’erba di San Giovanni: la si raccoglieva la notte del 24 per poi utilizzarla nei rituali magici, per appenderla sulla porta e metterla sotto il cuscino come protezione. Nel Medioevo era chiamata “scacciadiavoli” perché si credeva che avesse il potere di tenere lontani gli spiriti maligni. Messa a bagno tutta la notte sotto la luna, insieme ad altre erbe, dà vita alla prodigiosa acqua di San Giovanni.

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